Maggio 2018

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ACCADE CHE...

OCCUPAZIONE

Più lavoro per le persone disabili: dopo il crollo degli anni scorsi, l’Italia riprende quota

Trovare un lavoro, per la gran parte delle persone con disabilità, è ancora una scommessa molto difficile. Ma, rispetto agli anni terribili seguiti all’avvio della crisi economica, i numeri del biennio successivo (2014-15) raccontano una situazione meno critica. Aumenta il numero di persone che si iscrivono al collocamento per cercare un lavoro (789mila nel 2014 e 775mila nel 2015), ma cresce anche il numero degli avviamenti professionali (57mila in due anni) con un incremento, fra i contratti stipulati, di quelli a tempo indeterminato.

Dati positivi messi nero su bianco nell’ottava Relazione sullo stato di attuazione della legge per il diritto al lavoro dei disabili, che il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha trasmesso al Parlamento. Un rapporto basato sui dati del 2014 e del 2015, che arriva in clamoroso ritardo rispetto ai tempi previsti, con il paradosso di trovarci a commentare cifre ormai obsolete. Il documento comunque è interessante, soprattutto perché illustra anche i primi risultati (positivi) della riforma del collocamento mirato inserita nel Jobs Act: +44,6% avviamenti dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 151/2015.

Numeri molto variabili, invece, quelli relativi alle assunzioni presso i datori di lavoro pubblici e privati: sono state 54mila nel 2014 e 36mila nel 2015, la maggioranza con contratti a tempo determinato, anche se rispetto al 2014 (quando lo erano sette su dieci) nel 2015 si è fatto un maggiore ricorso al tempo indeterminato (63%), probabilmente a seguito degli incentivi fiscali rimasti in vigore per tutto il 2015. La Relazione mette poi in evidenza che nel 2015 il 40% degli avviamenti è avvenuto tramite convenzione sia presso datori di lavoro pubblici sia privati.

Considerando la totalità degli avviamenti, la maggioranza è avvenuta per richiesta nominativa (87%) e solo un 5% circa con chiamata numerica (avviamenti dalla graduatoria). Una modalità, quest’ultima, ancora meno usata dopo l’introduzione del Jobs Act. Risulta limitato (4%) l’utilizzo di convenzioni quadro con cooperative e del tutto marginale (0,6%) la possibilità di inserire temporaneamente in cooperative sociali persone con disabilità assunte da altri datori di lavoro.

DIRITTI

L’istruzione non è ancora per tutti

La Caritas italiana ha pubblicato il dossier Una scuola per tutti, il diritto all’educazione per i bambini con disabilità, che contiene dati, testimonianze e un focus sulla condizione dei minori ad Haiti. Nel mondo oltre un miliardo di persone, pari a circa il 15% della popolazione, ha una forma di disabilità. Eppure il livello d’inclusione scolastica dei bambini e dei ragazzi disabili è ancora molto disomogeneo e particolarmente basso nei Paesi in via di sviluppo. Oltre alle barriere strutturali, mancano le risorse economiche per coprire i costi dei diversi bisogni speciali.

ONLINE

Attivo il sostegno psicologico online per i malati di Sla

Un servizio di sostegno psicologico online e gruppi di auto mutuo aiuto su chat o piattaforma web per i malati di Sla e i loro familiari. Realizzato da Associazione sclerosi laterale amiotrofica, Università di Padova e Informatici senza frontiere onlus, e sostenuto dal Fondo nazionale per l’associazionismo del ministero del Welfare, vuole raggiungere chi, a causa della malattia, non può spostarsi da casa e usa il computer con il puntatore oculare, ma anche quei parenti che fanno fatica a usufruire del servizio nei centri Sla. Per aderire al progetto si può scrivere a sostegnosla@gmail.com o telefonare il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 al numero 049/9002827. A chi ne ha necessità verrà fornito gratuitamente il comunicatore open source “Isa - I speak again”, messo a punto da Informatici senza frontiere onlus.

Quegli ausili tecnologici che migliorano la vita degli assistiti Inail.

Garantire il reinserimento sociolavorativo anche di chi ha un grave deficit di autonomia: è l’obiettivo del progetto “PDT1/2 – Osservatori: Service delivery in assistive technology”, realizzato dal Centro protesi Inail di Vigorso di Budrio in sinergia con l’Azienda Usl di Bologna, la rete Glic e sette Direzioni regionali dell’Istituto: Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Puglia, Toscana e Veneto.

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