Maggio 2018

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CULTURA

CINEMA

Cosa sogna chi non può vedere

La vita, le aspettative, le sfide quotidiane delle persone cieche negli ultimi anni sono state più volte al centro di film e documentari, che hanno voluto raccontare un mondo spesso poco comprensibile a chi non lo conosce. Ma Il sogno di Omero, del regista Emiliano Aiello, è qualcosa di diverso: è il tentativo di raccontare i sogni di chi non può vedere attraverso una rappresentazione che dal mondo onirico sembra mutuare le strutture e le forme.

Eppure il progetto nasce da una sperimentazione condotta all’interno dell’Università di Bologna, dove ogni mattina Rosa, Domenico, Daniela, Fabio e Gabriel, tutti ciechi dalla nascita, hanno affidato il racconto dei propri sogni a uno speciale “diario orale”, divenuto poi il cuore pulsante del documentario. Proprio quelle registrazioni, infatti, hanno costituito il punto di partenza per un mondo dai contorni incerti e fuggevoli, come quello dei sogni. «La struttura narrativa del documentario è ispirata all’Odissea di Omero, è un lungo viaggio di uno dei protagonisti, Gabriel, per ritornare a casa attraverso i suoi sogni e quelli degli altri personaggi che di volta in volta rappresentano le figure cardine dell’epopea omerica», ha spiegato il regista, che ha realizzato il documentario anche grazie a un crowdfunding partito nel 2014. E così sullo schermo sfilano i personaggi dell’Odissea, le cui azioni e pensieri sembrano seguire logiche misteriose e spiazzanti come quelle dell’inconscio.

Nella vita reale i protagonisti della pellicola arrivano da luoghi ed esperienze di vita diverse. Gabriel, che interpreta Odisseo nella doppia veste di viaggiatore e narratore, vive a Bologna, è appassionato di meditazione e spiritualità ed è un grande giocatore di scacchi. Domenico è un istruttore di immersioni subacquee, Daniela è una cinefila accanita che insegna storia e filosofia in un liceo classico, Fabio è un giovane programmatore che vive a Bruxelles e suona il pianoforte e la fisarmonica, Rosa è una scultrice che scrive racconti e poesie. [Antonella Patete]

In alto una scena del documentario Il sogno di Omero. Presentato in anteprima al museo Maxxi di Roma, attualmente è in cerca di una distribuzione.

Il mese del teatro: spettacoli, musica e danza per un maggio sul palco

Comincia con “E venti... di vita!” il ventennale del Festival internazionale delle abilità differenti ideato dalla cooperativa sociale Nazareno, in programma dal 3 al 31 maggio in Emilia Romagna – tra Carpi, Castelfranco, Pavullo, Correggio, Riccione e Bologna –, con l’illusionista in carrozzina Christopher Castellini e il duo francese di wheelchair dance Florent & Justin come ospiti d’eccezione. A corollario c’è l’ormai consolidato Open Festival, il concorso dedicato a realtà italiane impegnate in attività teatrali e musicali, a compagnie emergenti di danza integrata e a laboratori di arti sceniche sperimentali. Si prosegue poi dal 10 al 13 maggio con la seconda edizione di “Lì sei vero”, il Festival nazionale di buone pratiche di teatro e disabilità organizzato dall’associazione Il Veliero, in programma al teatro Binario 7 di Monza; sette compagnie provenienti da tutta Italia, in particolare dalla Lombardia, porteranno in scena altrettanti spettacoli prima che la giuria ne decreti il vincitore. [M.T.]

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