Maggio 2018

Visualizza la pagina 33 di SuperAbile Inail di Maggio 2018 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

CULTURA

Un libretto per pregare in Lis. E un cd di bans per i più piccoli

Due sussidi per i momenti di preghiera e di gioco dei bambini con disabilità, proposti dalle Paoline. Il primo, Le mie preghiere di ogni giorno in Lis, è un volumetto a cura della psicologa infantile Marisa Bonomi, illustrato da Cristina Pietta, che propone la traduzione in Lingua italiana dei segni delle preghiere tradizionali, perché i ragazzi sordi possano impararle. Attraverso il QRcode presente nel libro sarà possibile accedere al video segnato con la traccia audio.

Per momenti di svago e socializzazione, invece, è appena uscito il cd con fascicolo Bans2, a cura di Antonella Mattei, utile a educatori, animatori, insegnanti in oratori, parrocchie, campi estivi, scuole. I bans sono canzoni in cui le parole si abbinano a gesti e movimenti, da proporre a bambini da zero a dieci anni anche in carrozzina per facilitarne il coinvolgimento e l’aggregazione. Le coreografie dei dieci brani, infatti, sono adatte a chi le realizza da seduto. I temi? «Solidarietà, accoglienza, multiculturalità, bellezza della diversità», precisa la curatrice. [L.B.]

LIBRI

Se la malattia diventa un alibi

Max Blecher
Cuori cicatrizzati
Keller 2018
240 pagine, 15,50 euro

Giovane studente di chimica in Francia, il romeno Emanuel scopre all’improvviso di essere affetto da tubercolosi ossea localizzata alle vertebre: il morbo di Pott le corrode e smussa, rendendo indispensabile il suo ricovero nel sanatorio di Berck, affacciato sul Mare del Nord.Inizia con questa dura sentenza il romanzo Cuori cicatrizzati, pubblicato nel 1937 e tradotto per la prima volta in italiano da Keller editore, che tre anni fa aveva già proposto l’opera prima di Max Blecher, Accadimenti nell’irrealtà immediata. E c’è molto di autobiografico in queste pagine: l’autore, ebreo originario della Romania, morì a 29 anni l’anno dopo la pubblicazione del suo secondo libro, stroncato dalla tubercolosi spinale, dopo aver vissuto per dieci anni quasi sempre a letto, praticamente immobile.

La sua prosa è stata paragonata a quella di Franz Kafka e Thomas Mann. Ma, oltre alla sua maturità letteraria, colpisce la profondità umana raggiunta nella sua breve e sofferta esistenza. Il protagonista non racconta solo il dolore fisico e interiore o la ribellione che lo accompagna (a cui echeggia il titolo del volume), la voglia di vivere che vince sulla rassegnazione, ma anche la crudeltà dei malati e l’infermità come alibi per non affrontare il mondo. Il regista Radu June ha tratto dal libro l’omonimo film, che si è aggiudicato nel 2016 il Premio speciale della giuria al Festival internazionale di Locarno. [L.B.]

LIBRI

La buona scuola esiste davvero

Maria Ghiddi, Stefania Nanni
Come quando la piscina dorme. Storia vera di Luca nato col superpotere della fragilità
Longanesi 2018
256 pagine, 16,90 euro

Luca Gardella è un genio del nonsense, in grado di piegare il linguaggio alle fantasie strampalate che gli attraversano la mente con risultati esilaranti. Ma Luca è anche un ragazzo diverso dagli altri: ha la sindrome dell’X fragile, una malattia genetica che determina ritardo mentale e non prevede cura. Alla storia vera di questo strano e divertente adolescente è dedicato il volume Come quando la piscina dorme, scritto a quattro mani dalla madre Stefania Nanni e Maria Ghiddi, vicepreside dell’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna). Un doppio sguardo che rende questo libro diverso da tanti memoir firmati da genitori di figli disabili rendendolo, all’occorrenza, un utile strumento per quanti, presidi e docenti, ambiscano alla costruzione di una scuola più inclusiva. Perché è proprio questa la morale della favola: da sola la famiglia non basta, la battaglia dell’integrazione si vince solo a patto di costruire un contesto attento ai suoi abitanti più fragili, a partire dalle tante esperienze di buona scuola sparse, a macchia di leopardo, in giro per la Penisola.

Ma la storia di Luca ci ricorda anche che dietro un progetto di successo ci sono le persone: la

  - CONTINUA A PAGINA 33

32