Maggio 2018

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SPORT Lancia la lenza

A pesca con un braccio solo. E la Nazionale punta su di lui

Giovanni Bottazzi ha perso anche un occhio, ma non ha mai smesso di dedicarsi alla sua disciplina preferita, grazie ad attrezzi originali che ha costruito da solo. Oggi è campione del mondo nella categoria disabili

Benedetta Aledda

«Quando sono seduto sul mio panchetto e faccio la gara, mi sento uguale agli altri». Giovanni Bottazzi, insieme ai suoi compagni di squadra, è campione mondiale di pesca sportiva nella categoria disabili. La sua specialità si chiama pesca al colpo, con galleggiante e mulinello, e la pratica con buoni risultati anche in competizione con persone normodotate. Ha 52 anni, pesca da una vita a Sorbolo, in provincia di Parma. «Come tutti i ragazzini ho cominciato per divertimento. Con uno zio andavamo nei fiumi e nei laghetti della zona».

Né la perdita di un occhio né quella del braccio destro lo hanno scoraggiato. L’occhio gliel’ha danneggiato un petardo, a dieci anni: un incidente con gli amici la notte di Capodanno. Il braccio se l’è portato via la macchina utensile a cui lavorava a 15 anni, apprendista in un’azienda metalmeccanica. «Uno scarto della lavorazione mi ha afferra-

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