Ottobre 2017

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MISCELLANEA

sette note

Grazie all’encefalofono la musica si suona con il pensiero

Suonare con la sola forza della mente. Grazie all’encefalofono, uno strumento musicale messo a punto da un gruppo di scienziati capitanati da Thomas Deuel, neurologo dello Swedish Medical Center, e da Felix Darvas, fisico dell’Università di Washington. La speranza è che questo nuovo strumento ? testato su 15 persone e le cui caratteristiche sono state pubblicate su Frontiers in Human Neuroscience ? possa aiutare i pazienti con una disabilità motoria causata da ictus, lesioni spinali, amputazioni o altre patologie. L’encefalofono, basato sull’interfaccia computer-cervello, raccoglie i segnali cerebrali trasformandoli poi in note musicali. È dagli anni Trenta che si sperimenta questo metodo. In collaborazione con il Centro Dxarts, Deuel ha lavorato per rendere l’encefalofono più facile da usare e conta di avviare la sperimentazione clinica entro fine anno.

con la racchetta

Hunt, primo tennista senza un braccio a entrare nella classifica Atp

Con la sua protesi al braccio sinistro, non quello della racchetta, è riuscito a entrare nel ranking mondiale dei tennisti professionisti. A portare a casa questo risultato, il suo sogno fin da quando era piccolo, è Alex Hunt, 23 anni, originario della Nuova Zelanda anche se ha studiato negli Stati Uniti (dove ha giocato nel campionato Ncaa e ha conquistato il suo primo punto), si allena spesso a Bangkok e partecipa soprattutto ai tornei tailandesi. A Hunt la protesi serve in particolar modo per lanciare la pallina in battuta. Nei prossimi mesi il giovane neozelandese vuole allenarsi in Spagna, dove spera di poter fare base per partecipare ai tornei europei. Intanto è già diventato un’icona dello sport per i ragazzi disabili, nonostante sia al 1.864° posto nella classifica Atp con il suo unico e solo punto.

camici bianchi

Il 2% dei disabili negli Usa è medico e ha più empatia con il paziente

Il dottor Gregory Snyder è un medico di Boston, in carrozzina in seguito a un incidente. La sua disabilità acquisita ha cambiato in meglio il modo in cui si occupa dei suoi pazienti. La dottoressa C. Lee Cohen, invece, lavora al Massachusetts General Hospital. È quasi sorda, utilizza uno stetoscopio amplificato per ascoltare i cuori e i polmoni dei malati, e rispetto ai suoi colleghi riesce a comunicare meglio con gli anziani che hanno perso l’udito. Negli Usa il 2% dei disabili indossa il camice bianco (la popolazione con disabilità americana è del 20%). Ma non hanno vita facile: a scoraggiarli sono anche le università, che non si preoccupano di assistere le matricole né prima né dopo i test di ammissione. A denunciarlo è il recente studio U.S. Medical schools’ compliance with the americans with disabilities act , che ha messo in luce la difficoltà di trovare alloggi o sussidi per gli affitti. (Foto: Kayana Szymczak per The New York Times )

giochi per tutti

"Zero", il triciclo per bimbi disabili, vince il Toys Awards 2017

Al Toys Awards di quest’anno ha vinto l’inclusione. Il premio speciale della prima edizione del concorso, organizzato dalla rivista TG -TuttoGiocattoli , è andato a "Zero", triciclo per bambini con disabilità motorie realizzato dall’azienda italiana Italtrike. «Non si tratta di uno strumento ortopedico ma semplicemente di un giocattolo, perché in fondo il gioco stesso è terapia», fanno sapere dall’azienda.

Sviluppato anni fa grazie alla collaborazione di Fosca Franzosi, docente di Metodologia della riabilitazione in età evolutiva all’Università di Verona, e di Matteo Mirandola, allora laureando in Fisioterapia nello stesso ateneo, "Zero" consente di mantenere il busto ben eretto e protetto, ha una seduta molto comoda e due fascette su manubrio e pedali per contenere mani e piedi.

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