Ottobre 2017

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CINEMA/2

Colpo grosso a Roma Est

Non sempre disabilità fa rima con bontà d’animo, gentilezza e superiorità morale. Se ne è accorto anche il cinema che, negli ultimi anni, ha dato più volte prova di una visione meno stereotipata della vita delle persone disabili. Un’ennesima riprova di questa inversione di rotta è Brutti e cattivi , film di Cosimo Gomez presentato lo scorso settembre nella sezione Orizzonti alla 72a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

La storia è quella della rapina organizzata da una banda di bizzarri e alquanto improvvisati malviventi, che decidono di tentare il colpo grosso per uscire dallo stato di ordinaria marginalità in cui hanno vissuto fino a quel momento. Il gruppo è guidato dal Papero, mendicante di professione senza gambe, interpretato da un bravissimo Claudio Santamaria. C’è poi sua moglie, la Ballerina, un’affascinante e spregiudicata fanciulla senza braccia (Sara Serraiocco), un rasta tossicodipendente chiamato Merda, impersonato a sorpresa da Marco D’Amore (il gelido e intelligentissimo Ciro Di Marzio della serie tv Gomorra ) e infine il nano rapper Plissé, nella realtà Simoncino Martucci.

La rapina va fortunosamente a segno, ma il bello arriva dopo: ognuno dei protagonisti sembra avere un’idea diversa su come accaparrarsi il bottino, in una girandola di tradimenti e vendette senza esclusione di colpi. Il risultato è una dark comedy di periferia (Roma Est, per la precisione) che gioca a ribaltare il sentire comune, mostrando un’umanità di persone disabili assolutamente omologate ai peggiori modelli sociali e culturali in circolazione.

«Alla base del film vi è il tema dell’uguaglianza ? ha spiegato il regista ?. Tutto si muove all’interno della regola che ogni essere umano può essere cinico o spietato, a prescindere dalle apparenze». Ma vale anche il contrario: come il cinismo può albergare anche in chi non te lo aspetti, allo stesso modo i sentimenti più nobili possono abitare in un cuore trash, al di là e al di sopra delle apparenze. [A.P.]

Nelle foto, i protagonisti di Brutti e cattivi, pellicola di Cosimo Gomez, a ottobre nelle sale. Al centro, Claudio Santamaria; da sinistra: Sara Serraiocco, Narcisse Mame e Marco D’Amore. In alto a destra, Simoncino Martucci.

Alzheimer e cecità approdano al Lido

C’è anche la disabilità (pure quella celata) tra le sceneggiature sbarcate al Lido. Paolo Virzì sceglie un cast d’eccezione per il suo debutto americano: Helen Mirren e Donald Sutherland, acclamati da pubblico e critica nel ruolo di Ella&John . Un road movie tra malattia e demenza senile, ma che in fondo è un inno alla vita.

Fuori concorso, invece, Il colore nascosto delle cose , il film diretto da Silvio Soldini con Valeria Golino e Adriano Giannini: una storia d’amore tra una donna che ha perso la vista ma non si è lasciata precipitare nel buio e un uomo brillante e scanzonato che scappa dal suo passato e dalle responsabilità. Infine A un passo dall’orizzonte , il documentario diretto da Fabio Fasulo, tratto da un soggetto di Emilio Mori, con protagonista Asia, una 11enne ipovedente di Modena: un giorno decide di partecipare a una corsa di cinque chilometri, di cui è anche testimonial, e di vincere così la sua sfida. [M.T.]

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