Ottobre 2017

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INSUPERABILI Intervista a Rita Coruzzi

Rita e le altre. Donne che fanno la differenza

La scrittrice 31enne vive sulla sedia a ruote da quando aveva dieci anni, ma questo non l’ha certo fermata. Nella sua ultima fatica letteraria, L’eretica di Dio, racconta la storia di Giovanna D’Arco, una donna forte e controcorrente. Proprio come lei, che è riuscita a trovare il suo posto nel mondo grazie alla fede

Maria Gabriella Lanza

«La mia vita è semplice e complicata, dipende da che punto la si guardi», racconta la scrittrice reggiana Rita Coruzzi. Fin da piccola, ha problemi a camminare a causa di una tetraparesi. Dopo anni di fisioterapia, esercizi e sacrifici, all’età di dieci anni è operata per la lussazione di un’anca, ma l’intervento va male; da allora vive sulla carrozzina. «Mia madre mi partorì al settimo mese di gravidanza. Avevo troppa fretta di venire al mondo: da qui sono nati anche i miei problemi motori. Ho sempre voluto fare tutto e subito». E la voglia di fare non le manca neanche ora che ha 31 anni e ha già scritto undici libri. L’ultimo, L’eretica di Dio (Piemme), dedicato alla figura di Giovanna D’Arco, è appena uscito nelle librerie ed è il secondo romanzo storico in cui si è cimentata dopo Matilde , vincitore dei premi internazionali Michelangelo Buonarroti e Città di Cattolica, oltre che del premio Stefano Zangheri.

Com’è nata l’idea di scrivere un libro su Giovanna D’Arco e cosa l’ha colpita di questa donna?
L’idea mi è venuta dopo il mio primo libro storico su Matilde di Canossa. Volevo scrivere un romanzo su un’altra donna forte, controcorrente, guerriera, capace di cambiare le sorti della storia e Giovanna d’Arco rispecchiava tutte le caratteristiche. Era solo una ragazzina piena di insicurezze quando le venne affidata la missione di cambia-

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