Giugno 2017

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CAMBIARE ORIZZONTE di Andrea Canevaro

Contaminazioni feconde e serendipità

La fecondità (e l’evoluzione) nasce dall’inatteso. Da contaminazioni impreviste. E anche noi viviamo situazioni analoghe. Una situazione traumatica che appare inchiodata all’immobilismo. Può accadere che ci sia un cambiamento imprevisto. E quindi non programmabile. Passava di là qualcuno e per caso accadde che... È la serendipità. Luciano Satta nel volume Serendipità la definisce come la «capacità di cogliere e interpretare correttamente un fatto rilevante che si presenti in modo inatteso e casuale nel corso di un’indagine scientifica diversamente orientata». Ovvero «la capacità di un ricercatore di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale». E cita l’esempio di Fleming e della penicillina. Insomma, è il fare una scoperta quando le ricerche non sono orientate verso quella scoperta. Battaglia, nel Grande dizionario della lingua italiana, attesta: «Dall’inglese serendipity, voce coniata nel 1754 da Horace Walpole nel suo romanzo T hree princes of Serendip (dove narra la storia di tre giovani che hanno il dono naturale di scoprire cose di valore senza cercarle), derivato da Serendip (o Serendib), nome dell’isola di Sri Lanka». Nell’uso, però, la voce inglese non è limitata all’ambito di un’indagine: secondo il Cobuild English Dictionary, «serendipity è la fortuna di taluni nella scoperta o nella creazione di cose d’interesse o di valore, per puro caso. Esempio: alcuni dei migliori risultati del mio giardino sono il frutto di serendipità. Esiste, inoltre, anche l’aggettivo serendipitous». È la sfida al determinismo, che può essere messo accanto a destino, stereotipo, pre-giudizio, e altri termini che solitamente non ci sembrano simpatici. Esistono diversi determinismi, ingenui e sapienti. Il "determinismo ingenuo" è legato al sentire comune. Il "determinismo sapiente" si avvale di strumenti specifici, frutto di studio e preparazione, e da cui può nascere un "determinismo diagnostico". La certezza della diagnosi deve permettere lo sviluppo dell’esplorazione della prognosi.

Ne riparleremo.

moda

Stilista crea abiti da cerimonia per disabili

A biti da sposo o da sposa che vestano bene gli uomini e le donne in carrozzina, con acondroplasia o altri tipi di disabilità, ma non solo. Sono i vestiti da cerimonia realizzati da Camille Boillet Couture. Un marchio nato nel 2014 e ideato da una stilista francese poco più che ventenne che ha voluto creare una linea di moda "particolare" per fare sì che nessuno debba rinunciare a essere fascinoso ed elegante nel giorno della fatidica promessa. Nemmeno se si è soltanto dei semplici invitati. Coniugando estetica e comfort, infatti, Camille Boillet realizza abiti di sartoria ? su misura o pronti da indossare ? con tulle, pizzi, sete e drappeggi concepiti in modo da scivolare facilmente sul corpo, accompagnati da tessuti elastici, velcro e aperture studiati in base alle necessità di ciascuno. «Voglio restituire a tutte le fisicità il diritto di sentirsi bene e belli nei propri vestiti», dice, soprattutto durante le occasioni speciali.

Camille Boillet conosce bene il mondo della disabilità: infatti alcuni membri della sua famiglia e alcuni suoi amici sono disabili. Diplomata in fashion design, è l’incontro con la presidente dell’associazione Cover - Collettivo intorno all’abbigliamento ergonomico, Muriel Robine, a cambiare la sua idea di moda: insieme a lei e a un altro stilista realizzano un abito da sposa per donne in sedia a ruote che viene presentato in occasione della prima edizione della Alter Fashion Week 2013, la settimana della moda per tutti, ad Abaye du Valasse (in Normandia). Dopo questa esperienza, Camille è ormai determinata a continuare in questo campo: dà vita al marchio che porta il suo nome, specializzato in abiti da cocktail e da matrimonio, nel 2015 vince il premio "Giovani che hanno coraggio" mentre lo scorso anno ottiene un riconoscimento al Giovani Talenti LVMH e la sua collezione "Alice nel paese delle meraviglie" sfila alla Fashion Week di Berlino. Per vedere le sue creazioni e per ogni altra informazione: camilleboilletcouture.com.

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