Giugno 2017

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L’ESPERTO RISPONDE NUMERO VERDE 800/810810

Lavoro

I tre giorni di permesso per eventi e cause particolari, previsti dalla legge n. 53 del 2000, sono richiedibili anche se non sono indicati nel contratto collettivo di lavoro? Inoltre vorrei sapere se questi tre giorni sono cumulabili con i tre giorni di permesso 104 per assistere il familiare con grave handicap.

L’articolo 4 della legge 53 dell’8 marzo 2000 prevede che i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato hanno diritto a tre giorni complessivi annui di permesso retribuito per eventi e cause particolari in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, anche legalmente separato, dei componenti dell’unione civile, di un parente entro il secondo grado, anche non convivente, di un componente la famiglia anagrafica del lavoratore, purché, in quest’ultimo caso risulti la stabile convivenza da certificazione anagrafica.

La definizione dei criteri per la fruizione viene regolamentata dal decreto ministeriale 278 del 21 luglio 2000. I permessi devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità. Per poter fruire del congedo, il lavoratore deve dare preventiva comunicazione al datore di lavoro e presentare idonea documentazione medica in cui è necessario certificare specificamente la grave infermità attraverso la certificazione di un specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato. Il decreto ministeriale attuativo 278/2000 ha precisato che i tre giorni sono da considerarsi come giorni di effettivo lavoro, per cui nei giorni di permesso non sono considerati i giorni festivi e quelli non lavorativi. I contratti collettivi possono prevedere condizioni di maggior favore rispetto a quelle previste dal citato decreto, anche in assenza di previsione contrattuale, il congedo va riconosciuto nei casi di diritto e laddove sussistano tutti i presupposti previsti dalla norma.

Il congedo è cumulabile con i permessi previsti dall’art. 33 della legge 104/92 per assistere il familiare con grave handicap.

Assistenza sanitaria

Frequento un istituto professionale, indirizzo dei servizi sociosanitari. Devo fare una tesina sulle esenzioni dalla partecipazione alla spesa sanitaria. Nello specifico dovrei trattare delle malattie croniche e invalidanti. Sapete fornirmi informazioni aggiornate sull’argomento?

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 ha aggiornato i cosiddetti Livelli essenziali di assistenza. L’allegato 8 individua 64 malattie/condizioni croniche e invalidanti; di queste, 56 erano già individuate dal decreto ministeriale n. 329 del 1999. Le malattie che danno diritto all’esenzione sono individuate sulla base dei criteri del decreto legislativo 124/98: gravità clinica, grado di invalidità e onerosità della quota di partecipazione derivante dal costo del relativo trattamento. Il diritto all’esenzione è riconosciuto dalla Asl di residenza dell’assistito sulla base della certificazione della malattia.

Per approfondimenti, si suggerisce di consultare il sito Internet del ministero della Salute.

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