Giugno 2017

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RAGAZZI

Gusti racconta l’amore per il figlio Mallko

«Ricordo che alcuni anni fa chiesi all’Universo, al Grande Spirito, o come volete chiamarlo, la possibilità di provare "l’amore totale". Non qualcosa che ci si avvicinasse, no, proprio l’amore vero. Si deve stare attenti a ciò che si desidera, perché si può avverare...». Anche se poi «a volte un figlio non è come te lo eri immaginato». Un illustratore racconta una storia d’affetto immenso e incondizionato: quella per il suo bambino, nato con la sindrome di Down. Il bello di Mallko e papà è tutto qui. «Quando Mallko è venuto al mondo, ha attaccato il mio castello con tutte le sue forze, tutto il suo esercito», scrive Gusti (all’anagrafe Gustavo Rosemffet). Ma quel castello non si è sgretolato, anzi, si è fortificato. Anche se ci sono voluti anni per abbattere «la mia resistenza e capire il perché di quello che stavamo vivendo con nostro figlio. Mia moglie Anne e Theo, il fratello maggiore di Mallko, invece, hanno sempre vissuto con molta naturalezza la nuova realtà. Io però ho appreso e adottato una nuova scala di valori molto più interessante di quella che avevo prima e non ci sono probabilità che possa tornare indietro. Ora, poi, Mallko ci dà una mano in tutto».

Vincitore del Bologna Ragazzi Award for disability 2016, il libro quest’anno è uscito in Italia per Rizzoli (144 pagine, 20 euro). Presentato a inizio aprile alla Bologna Children’s Book Fair, il volume non è altro che una gigantesca dichiarazione d’amore come solo un genitore sa fare. «Più che un libro su mio figlio, Mallko e papà è un libro sul rapporto di un padre artista con il suo bambino con la sindrome di Down: il modo diverso in cui si vive la notizia della nascita, il processo di accettazione, l’amore, il gioco, la quotidianità», racconta Gusti. Ma alla fine «il mio rapporto con Mallko è come quello di un qualunque altro genitore che adora il proprio figlio e desidera il meglio per lui».

Il volume è illustrato con disegni in libertà, fogli sparsi e materiali differenti, perché «è importante mettere le matite, le penne colorate e i collage al servizio della storia», spiega l’autore, che sta già lavorando alla sua prossima uscita. «Si tratta di un libro molto divertente sugli stereotipi che gravitano intorno alle persone con la sindrome di Down, come per esempio il fatto che la maggior parte della gente le consideri molto buone, quasi fossero angeli».

Nato nel 1963 in Argentina, autore di innumerevoli volumi per l’infanzia ? e non solo ? e vincitore di vari premi internazionali per l’illustrazione, Gusti vive da molti anni nella città catalana di Barcellona, dove tra l’altro ha fondato l’associazione Windown: una sorta di laboratorio artistico per bambini e ragazzi disabili. «Credo che l’arte sia uno strumento molto inclusivo in cui ognuno possa partecipare al pari degli altri e al di là della propria condizione fisica, mentale o del fatto di avere un cromosoma in più o in meno. Niente meglio dell’arte, infatti, può celebrare la diversità», conclude. [M.T.]

Gusti, all’anagrafe Gustavo Rosemffet, è nato a Buenos Aires ma vive da molti anni in Spagna. Le sue illustrazioni e i suoi libri hanno vinto numerosi premi in tutto il mondo: l’ultimo è il Bologna Ragazzi Award for disability 2016 per Mallko y papà. È fondatore di Windown, laboratorio artistico per bambini e ragazzi disabili. Per saperne di più: gustiart.com e windown.org.

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