Aprile 2017

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LIBRI

Saper guardare le fragilità. Di tutti

Giovanni Varini
Bioetica e handicap
Effatà editrice 2017
112 pagine, 11 euro

«Quando diciamo che l’esperienza ci aiuta a capire l’handicap, omettiamo la parte più importante, e cioè che l’handicap ci aiuta a capire noi stessi». Parte da questa citazione del romanzo Nati due volte, di Giuseppe Pontiggia, il denso saggio dell’infermiere Giovanni Varini Bioetica e handicap. L’esperienza umana della fragilità, pubblicato da Effatà. Denso perché le sottolineature etiche sono profonde e richiamano a una riflessione non scontata sulla fragilità che va ben oltre l’apparenza: «Quando si parla di persone fragili, si pensa soprattutto a persone con gravi limitazioni di movimenti e di parola, perché è più facile da capire: c’è un evento evidente. Il vero problema della "fragilità umana" non è la diversità che tutti vedono e conoscono, è piuttosto quella di chi ha un’apparenza di normalità, perché ha una diversità che non si vede subito, ma che si manifesta in tutta la sua drammaticità nel momento in cui la resa dei conti non quadra con le richieste del contesto di vita».

Partendo da questo presupposto, cambia radicalmente l’approccio alla disabilità, congenita o acquisita che sia, da parte di familiari e operatori: un educatore, per esempio, deve «essere un modello di sensibilità umana». In coda, testimonianze preziose e una speranza: «Se questo libro consentirà ai lettori di guardare ogni portatore di handicap con un sentimento profondo di solidarietà e di fraternità umana, ben diverso da una fugace sensazione solo epidermica o sentimentalistica, avrà raggiunto il fine che l’autore si era prefisso». [L.B.]

Nicole Orlando, talento tricolore

Nel volume del giornalista olandese Maarten van Aalderen intitolato Talenti d’Italia. Viaggio nelle eccellenze emergenti del Belpaese (Albeggi edizioni), secondo di una trilogia dedicata alla scoperta del lato buono dello Stivale, c’è anche Nicole Orlando fra i 21 giovani intervistati: undici donne e dieci uomini. Alla campionessa plurimedagliata con la sindrome di Down l’autore dedica l’ultimo capitolo del libro, Di corsa incontro alla vita. Nata l’8 novembre 1993 a Biella, Nicole ? che pratica sport da quando aveva tre anni ? si descrive così: «Ho un carattere molto duro, voglio andare al massimo, voglio raggiungere i miei traguardi e seguo sempre il mio cuore». È diventata nota al grande pubblico dopo la sua partecipazione come ospite al Festival di Sanremo 2016 e la partecipazione all’undicesima edizione del talent show di Rai 1 Ballando con le stelle. [L.B.]

LIBRI

Piccoli disabili finiti in manicomio

Alberto Gaino
Il manicomio dei bambini
Edizioni Gruppo Abele 2017
224 pagine, 15 euro

Un capitolo della recente cronaca giudiziaria poco ricordato: negli anni Sessanta e Settanta migliaia di bambini finirono nei reparti per minorenni degli ospedali psichiatrici, luoghi di istituzionalizzazione chiusi grazie alla legge Basaglia del 1978. Piccoli che avevano anche meno di tre anni, colpevoli di avere qualche disabilità oppure di essere troppo vivaci, problematici a scuola e sempre (in ogni caso) poveri. Nel volume Il manicomio dei bambini. Storie di istituzionalizzazione, pubblicato dalle Edizioni Gruppo Abele, il giornalista Alberto Gaino ripercorre questa pagina buia della nostra storia attraverso le cartelle cliniche dei vecchi istituti di cura mentale.

Per le torture e i trattamenti brutali subiti per anni dai giovanissimi pazienti, pochi hanno pagato il loro debito alla giustizia. Le storie, invece, dimostrano che i ricoverati sono rimasti segnati a vita. «L’ospedale psichiatrico è stato nei suoi 150 anni di vita un’immensa discarica umana in cui sono state rovesciate, come rifiuti organici, generazioni di uomini, donne e bambini, tutti vulnerabili», osserva l’autore. [L.B.]

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