Gennaio 2017

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MOSTRE

Sensi unici, vietato non toccare

A vete mai provato ad ascoltare il suono della stoffa con uno stetoscopio? O a leggere con le mani? È possibile farlo allo Spazio Fontana del Palazzo delle Esposizioni, a Roma, dov’è in corso Sensi unici , una mostra pensata proprio per risvegliare udito, vista e tatto attraverso i volumi e le opere artistiche. Realizzato dal Laboratorio d’arte del polo espositivo in collaborazione con la Federazione delle Istituzioni pro ciechi onlus, il percorso si snoda attraverso angoli tematici che rappresentano le materie prime del libro: carta, stoffa e filo. Con queste il visitatore, che non è un semplice spettatore, è chiamato a interagire. «È solo dopo aver posato le mani che si posa lo sguardo», recita infatti il primo pannello, citando l’artista torinese Giuseppe Penone. Accanto, un’istallazione di tessuti diversi, dal raso al velluto al lino, da toccare non solo con le dita ma con tutto il corpo. Un’esperienza che porta istintivamente a chiudere gli occhi, e al tempo stesso a interrogarsi sul modo in cui normalmente siamo portati a conoscere il mondo.
Poco oltre la richiesta è quella di ?ascoltare? la carta, cercando di distinguerne al suono i diversi tipi, proprio come riescono a fare le persone cieche. «Questa è una mostra per tutti, vedenti e non vedenti - spiega Antonella Veracchi, una delle curatrici -. L’obiettivo è lavorare sull’inclusione: si punta molto sull’udito nella parte dedicata alla carta e alla stoffa, perché questi materiali parlano e, spesso, ci suggeriscono anche tanti ricordi». Un angolo è poi dedicato ai maestri che per primi hanno unito l’idea dell’oggetto-libro con il tatto e l’arte, attraverso una selezione dei volumi e delle opere tattili di artisti come Bruno Munari, Katsumi Komagata e Sophie Curtil. Inoltre uno spazio è riservato al Braille: qui si può imparare l’alfabeto ma si può anche lasciare sulla parete un messaggio per chi già conosce questo tipo di linguaggio. [Eleonora Camilli]

L’esposizione, a ingresso gratuito e interamente accessibile, si può visitare fino al 26 febbraio (martedì-domenica ore 10-20; venerdì e sabato ore 10-22.30). Tutti i testi sono tradotti per i non vedenti. Previsti anche laboratori per bambini e visite guidate su prenotazione.

Arctic circle, il fumetto da leggere con le mani

Ben 57 tavole di legno per 95 kg di peso compongono Arctic circle , il graphic novel creato usando Shapereader, sistema tattile per rendere la letteratura disegnata accessibile ai lettori ciechi o con disabilità visive.
L’idea - compresa la metodologia - è dell’artista greco Ilan Manouach, che grazie a un finanziamento dell’Istituto finlandese Koneen Säätiö è riuscito a realizzarla.
Il fumetto racconta la storia della spedizione di due climatologi al Polo Nord alla ricerca dei segni dei cambiamenti climatici nel ghiaccio, mentre Francia, Grecia, Stati Uniti, Israele, Finlandia, Danimarca e Svizzera sono i Paesi in cui sono stati realizzati i workshop per imparare a utilizzare Shapereader.
Durante il corso i partecipanti devono rispettare specifici vincoli narrativi e intrecciare le varie parti della storia in un racconto collettivo costituito da forme tattili in legno. Informazioni su shapereader.org. [L.P.]

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