Gennaio 2017

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LIBRI

Il gioco come ponte fra padre e figlio autistico

Keith Stuart
La morbidezza degli spigoli
Corbaccio 2016
416 pagine, 18,60 euro

Fin dalla nascita Sam si mostra un bambino difficile. «Non voleva attaccarsi al seno, né dormire. Non faceva che piangere; piangeva quando Jody lo cullava, e quando glielo toglievano dalle braccia. Sembrava quasi che fosse furioso di essere venuto al mondo». Così Alex (alias dell’autore Keith Stuart) si trova a rapportarsi con un figlio bellissimo e autistico, che ora ha otto anni e nel tempo ha minato l’equilibrio dei genitori come coppia. Comincia proprio dall’uscita di Alex dalla casa familiare verso quella dell’amico Dan il romanzo d’esordio La morbidezza degli spigoli , edito da Corbaccio e venduto in 25 Paesi.
La chiave per intercettare un canale di comunicazione con Sam non è facile da trovare per il padre, che vorrebbe riconquistare anche la moglie. Il suo prendere le distanze, però, non è una fuga dalle responsabilità: al contrario, per lui rappresenta uno spazio per mettere a fuoco i problemi e cercare di risolverli. Una distanza proficua, quindi, che gli consente di individuare nel videogioco Minecraft un terreno comune per avvicinarsi al misterioso mondo interiore del figlio, un appiglio per stabilire un contatto altrimenti negato. L’autore racconta una vicenda autobiografica, dimostrando che mettersi in discussione e cercare di imparare un linguaggio nuovo per costruire o ricostruire relazioni importanti è non solo possibile, ma in grado di spiegare l’ossimoro contenuto nel titolo del libro. Anche gli angoli più appuntiti si possono smussare, se ci si mette seriamente in gioco. [ L.B.]

LIBRI

La guerra filtrata dai colori di Adam

Sumia Sukkar
Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra
Editrice il Sirente 2016
192 pagine, 15 euro

Nato con la sindrome di Asperger, il quattordicenne Adam è il protagonista del romanzo Il ragazzo di Aleppo che ha dipinto la guerra (Editrice il Sirente), in cui Sumia Sukkar racconta il conflitto siriano attraverso lo sguardo di un ragazzo a cui non «piace incontrare persone nuove». Proprio perché Adam cerca di esprimere le sue emozioni attraverso la pittura, ogni capitolo prende il nome di un colore, quello che avvolge le persone a seconda dei loro stati d’animo, ma il suo preferito è il rosso rubino, anche se non sopporta vedere il sangue. «Ogni tanto uso toni pastello, altre volte forti e accesi», dice il protagonista, che cerca di resistere alla violenza assurda della guerra attraverso l’arte, concentrandosi anche su immagini e suoni. Nel drammatico viaggio verso Damasco, lascerà cadere la barriera del contatto fisico con la sorella Yasmine, in seguito a un bombardamento che li ferisce entrambi. «Guerra significa perdere ciò che ami. Pace è ciò che resta quando finisce la guerra», sintetizza. Britannica di padre siriano e madre algerina, l’autrice Sumia

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La passione per il volley non muore mai

Un libro scritto da due amici ex pallavolisti per raccontare la storia di Pino Cristini, in carrozzina dall’età di 16 anni per colpa di un tuffo in mare, ma che ha continuato a vivere la sua passione per il volley dentro la società Asp Civitavecchia (Roma). La mia seconda ombra , di Roberto Scotti e Sergio Secchi per Factory edizioni, è una biografia che racconta come anche il dolore e lo sport abbiano spesso un ruolo fondamentale nell’amicizia. Siamo all’inizio degli anni Settanta e l’incidente blocca la carriera da giocatore di Cristini, all’anagrafe Giuseppe. Ma si può far parte di una squadra anche fuori dal campo, tra referti e uffici. Alla citazione iniziale, «Nella vita non contano i passi che fai, né le scarpe che usi, ma le impronte che lasci», Pino ha aggiunto: «La maggior parte delle mie sono molto simili a quelle di un pneumatico». Il ricavato del volume sarà devoluto alla onlus Il Timone. [M.T.]

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