Dicembre 2013

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TEMPO LIBERO Special climbing

In parete a mani nude

Non più uno sport estremo ma un’attività alla portata di tutti, bambini compresi. È l’arrampicata per persone disabili, passione che vede fiorire nuovi progetti e palestre sparse in giro per tutta la Penisola

Michela Trigari

Si può iniziare per caso, perché si ha un’amica istruttrice, per poi ritrovarsi campionesse d’arrampicata nella categoria non vedenti com’è successo a Silvia Parente: un oro e un argento ai Mondiali 2011, ancora sul podio a quelli 2012 e agli Europei di quest’anno. Oppure si può decidere di frequentare un corso di special climbing senza mai gareggiare neanche una volta. E anche i bambini possono farlo.
Qualcuno obietterà: ma Silvia non fa testo, è stata campionessa paralimpica di sci alpino e ha vinto pure una medaglia nella vela. La verità è che «l’arrampicata è alla portata di tutti», dice Alberto Benchimol della Fondazione per lo sport Silvia Rinaldi onlus di Bologna. «In più rafforza l’autostima e l’autonomia decisionale». Oggi il paraclimbing, soprattutto indoor, è una delle nuove realtà che sta acquisendo sempre più valore anche nel campo della didattica, della pedagogia e della riabilitazione della disabilità fisica, sensoriale, intellettiva o relazionale. Tanto che la Federazione arrampicata sportiva italiana (Fasi) – riconosciuta dal Comitato italiano paralimpico – ha istituito un settore ad hoc e sono in atto parecchi progetti in varie regioni. L’ultimo in ordine di tempo si chiama “Special climb”, partirà il prossimo gennaio proprio sotto le Due Torri, si rivolgerà ai giovanissimi, durerà tre mesi e vedrà la collaborazione della Fondazione Silvia Rinaldi con la nuovissima palestra Up Urban climbing, inaugurata di fresco. Realizzato grazie al dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, il progetto fa parte di un programma più ampio di avviamento allo sport dei ragazzi con disabilità di cui è capofila la polisportiva Villaggio del Fanciullo di Bologna. Ma la fondazione, che dal 2009 organizza corsi di arrampicata per persone disabili, non è l’unica.

In Italia a promuovere questa disciplina sono in molti: c’è l’associazione Sportabili in Val di Fiemme, la società dilettantistica Arrampicata sportiva Arco (Trento), le asd Vichingo Abilis, Vial “Le Schirate” (che operano a Treviso, Dolo e Ponzano Veneto) e Gaz di Firenze, la cooperativa sociale Azzurra di Darfo Boario Terme (Brescia), il gruppo sportivo afferente all’Istituto dei ciechi e il Gruppo paraclimbing, entrambi di Milano. E se fino a qualche

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