Dicembre 2013

Visualizza la pagina 33 di SuperAbile Inail di Dicembre 2013 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

QUARTA ETÀ Invecchiare bene

La vita ai tempi delle Rsa

Il ritratto dei cosiddetti anziani molto-anziani, autosufficienti e non, in un volume che racconta la quotidianità all’Istituto San Michele di Roma. Luci e ombre dal mondo degli ultraottantenni che popolano case di riposo e residenze sanitarie assistite

Michela Trigari

Il signor C. scrive poesie. Inizia alle quattro del mattino quando si sveglia e pensa al soggetto. Ma «siccome ho un altro ospite in stanza con me – racconta –, vado in bagno e faccio la brutta copia. Poi mi lavo, mi vesto e vengo in sala» a trascriverle. La signora P . invece è arrivata alla casa di riposo quando il laboratorio sui giochi di parole era già avviato. Una donna distinta, dal carattere forte, vestita con cura e con il cellulare sempre acceso: «Devo ricevere le telefonate delle mie nipoti», dice. I frammenti di storie, i ricordi, i volti e le attività diurne di questa fetta di ultraottantenni spesso non autosufficienti sono stati raccolti in Residenze sanitarie di assistenza come laboratori di vita, edito dall’Archivio della memoria di San Bellino (Rovigo): un volumetto scritto da un gruppo di volontarie e missionarie laiche che ha messo insieme alcune vicissitudini, soprattutto al femminile, delle 120 persone provenienti da varie città d’Italia che in dieci anni hanno popolato l’Istituto romano di San Michele, nella capitale. Una sorta di testimonianza dal mondo dei cosiddetti “Ama” (cioè gli anziani-molto-anziani), che se da una parte vuole semplicemente descrivere «l’esperienza di una realtà minore» – e informare sulla quotidianità di queste persone – dall’altra propone e valuta i «possibili scenari per far evolvere il peso e la ripetitività dell’assistenza nella direzione di creare opportunità di autonomia e vita dignitosa» per chi risiede in struttura per necessità, per scelta o per decisione dei familiari, si legge nell’introduzione.

Ecco allora le feste, il gruppo di lettura, gli esercizi per la memoria, i laboratori di musica e pittura, la psicomotricità, le attività manuali e artigianali: tutti strumenti in grado di «produrre risultati importanti e a basso costo» purché si creda che anche la

32