Dicembre 2013

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fascicolo è passato «nelle mani della Chiesa», riferisce Baiocco, membro della Commissione che ha esaminato il caso di Danila. E lo scorso 20 giugno il vescovo di Pavia Giovanni Giudici ha dichiarato che si tratta di un miracolo.

Un’altra volontaria Unitalsi si confonde con la sua divisa fra centinaia di altre: in perfetta salute, la ultra 80enne messinese Elisa Aloi ne aveva 14 di anni quando fu colpita da una tubercolosi ossea multipla fistolosa, vissuta senza il conforto dei genitori, scomparsi quando aveva solo 11 anni. «La più grande sofferenza per me era essere sola».
Dopo 33 interventi chirurgici, è immobilizzata in un gesso dal collo alla coscia destra, che la costringende a stare supina. «Non chiedevo la guarigione: ritenevo un lavoro il dolore, ascoltavo il silenzio e pregavo». Il 5 giugno 1958, per la terza volta a Lourdes, aveva la febbre alta e chiese di essere portata alle piscine in barella: «Ho avvertito un senso di svuotamento, poi le gambe dentro al gesso che si muovevano, e ho pensato a una suggestione».
I medici, vedendo le fistole chiuse, le garze e i tubi di drenaggio puliti accanto alle gambe, rimangono senza parole e decidono di rimandarla all’ospedale di Messina per la rimozione dell’ingessatura. Dove le radiografie attestano come il femore destro, che aveva subito un’asportazione di dieci centimetri nel tentativo di frenare l’infezione tubercolare, risultava completo. Nello sconcerto del medico: «Non hai assolutamente nulla, neanche tracce di decalcificazione. L’osso che ho operato io, che con le mie mani ho tolto dalla

Il matematico Odifreddi sui miracoli

«Ci illudiamo di ottenere un miracolo a Lourdes, benché in centocinquant’anni la Madonna ne abbia ufficialmente concessi solo 65 a 100 milioni di pellegrini. Una media, inferiore a uno su un milione, di gran lunga più bassa della percentuale delle remissioni spontanee dei tumori, che è dell’ordine di uno su 10mila. Senza contare che, come osservava Émile Zola, fra gli ex voto si vedono molte stampelle ma nessuna gamba di legno». Non ha peli sulla lingua Piergiorgio Odifreddi – matematico, logico, saggista e storico della scienza –, in questa citazione tratta dal volume C’era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate (Einaudi 2001).

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