Dicembre 2013

Visualizza la pagina 15 di SuperAbile Inail di Dicembre 2013 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

L’INCHIESTA Occhi al cielo

La parola miracolo non ci appartiene, riguarda la Chiesa».
Ma come funziona, in pratica? La persona che suppone di «aver beneficiato di una guarigione straordinaria per l’intercessione della Madonna e desidera darne testimonianza, si rivolge a me e rilascia una dichiarazione, vagliata criticamente», spiega De Franciscis. Il suo singolare ufficio ha una lunga storia: già nel 1859, un anno dopo le apparizioni mariane a Lourdes, il titolare della facoltà di medicina di Monpellier fu incaricato di esaminare alcune guarigioni. Nel 1905 papa Pio X chiese di «sottomettere a un processo regolare» le guarigioni più notevoli, così nacque il Bureau constatations medical. «I fatti ritenuti credibili – scientificamente parlando – vengono trasmessi al Comitato medico internazionale di Lourdes, una consulta operativa dal 1947 e formata anche da esperti non credenti o non cattolici, che si riunisce una volta all’anno», precisa ancora De Franciscis. Questa commissione è formata da una ventina di dottori e specialisti che esaminano i dossier relativi alle presunte guarigioni. Ricordando che «usare la parola “miracolo” non compete a loro, ma al vescovo della diocesi in cui risiede il guarito», sottolinea il presidente dell’Ufficio constatazioni mediche. E di fronte ai progressi terapeutici, giudizi e pareri del Comitato sono diventati ancora più rigidi: se oggi malattie gravi e disabilità vengono trattate con terapie intensive e sempre più sofisticate, in una guarigione dichiarata come valutare l’effetto delle cure in corso o dell’intervento soprannaturale? Gli esperti studiano per anni i casi, consultando le ricerche pubblicate in merito dalla letteratura medica mondiale e anche i colleghi esterni al Comitato.

Guarigioni d.o.c.

Per essere miracolosa, una guarigione deve avvenire secondo modalità straordinarie e imprevedibili, ed essere vissuta in un contesto di fede. Ecco i criteri per valutarla:

  • guarigione constatata (dichiarazione volontaria, parere del/dei dottori del paziente, consultazione di documenti amministrativi ed esami medici prima e dopo la guarigione che escludano frode, simulazione o illusione);
  • guarigione confermata sul piano medico da specialisti (oltre a una valutazione della personalità del paziente) e psico-spirituale da una commissione diocesana. In caso di approvazione, la persona guarita sarà autorizzata a rendere pubblica la «grazia»;
  • guarigione ratificata dal punto di vista medico ed ecclesiale (repentina, improvvisa, istantanea, senza convalescenza, duratura);
  • guarigione certificata dai medici;
  • guarigione proclamata dal vescovo della diocesi del guarito, con il riconoscimento canonico del miracolo.

14