Febbraio 2012

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IL PROGETTO

“Diversamente doc”: vino friulano prodotto dai ragazzi dell’Anffas

Il gusto per il buon vino si sposa con la solidarietà anche grazie a “Diversamente doc”, progetto sperimentale promosso dall’Anffas provinciale di Udine e dall’azienda agricola Giorgio Collutta. Coinvolti otto ragazzi disabili in tutte le fasi produttive: dalla vendemmia alla lavorazione del mosto, dal travaso al filtraggio, dall’imbottigliamento all’etichetta e alla scelta del logo.
Ben 650 le bottiglie attese per aprile, che saranno presentate ufficialmente all’edizione 2012 del Vinitaly. Il ricavato della vendita sarà devoluto all’Anffas udinese.

IL DOCUMENTO

Linee guida sulla riabilitazione: non solo terapia

R ichiedono la messa in atto di un vero e proprio progetto di vita, non soltanto l’effettuazione pratica e meccanica della terapia: le nuove Linee guida sulla riabilitazione implicano la «centralità della persona», oltre che «nuovi modelli organizzativi e gestionali». Alla stesura del documento – emanato lo scorso anno come revisione di quello pubblicato nel 1998 – hanno collaborato numerose associazioni e società scientifiche. Lo scopo dell’intervento riabilitativo, chiarisce il testo, è «guadagnare salute» in un un’ottica che vede «la persona con disabilità e limitazione della partecipazione non più come “malato”, ma come “persona avente diritti”», in una visione complessiva «biopsico-sociale» che prevede «una presa in carico globale e unitaria».

LA RICERCA

Nel 2040 il 10% degli italiani avrà una disabilità. Le stime del Censis

Se nel 2010 le persone disabili erano 4,1 milioni, pari al 6,7% della popolazione, nel 2020 saliranno a 4,8 milioni (7,9%) e fra 30 anni balzeranno a 6,7 milioni: il 10,7% degli italiani. Sono alcune delle stime evidenziate da Carla Collicelli, vicedirettore generale del Censis.
Dell’aumento significativo è complice il progressivo invecchiamento, a motivo dell’innalzarsi dell’età media. Tuttavia, «di fronte a una persona con disabilità motoria, il 68% degli interpellati ritiene che la causa sia un incidente. Non si pensa, in altre parole, che la disabilità faccia parte del normale corso della vita: in qualche modo la si sottovaluta», osserva Collicelli.
Anche se di fronte a una tipologia di disabilità si registra una reazione positiva nella maggioranza dei casi: «Il 91% delle persone manifesta solidarietà e l’82% esprime il desiderio di aiutare». Segno del fatto che resiste ancora nel tessuto sociale «l’idea di un welfare familiare, basato sulla comunità».

“Dialogo nel buio”. Al porto antico di Genova resterà aperta fino al 1° luglio la mostra- percorso multisensoriale che si snoda in cinque stanze, lungo un percorso che si articola su 260 metri quadrati, con guide non vedenti. Ospitata stabilmente all’Istituto dei ciechi di Milano, è stata già visitata da oltre 400mila persone.

Sportelli bancomat accessibili anche a ciechi e ipovedenti: ci ha pensato Intesa San Paolo, con un’iniziativa patrocinata dal Segretariato sociale Rai. Tutti i 7.100 sportelli automatici della banca in Italia saranno dotati di una schermata con grandi caratteri gialli su sfondo nero; 5.400 i dispositivi provvisti di una guida sonora: basta inserire un auricolare nell’apposita presa.

Mapability, associazione di Pavia, verifica l’accessibilità urbana: scegliendo un itinerario, su www.mapability.org si possono visualizzare servizi idonei, parcheggi, ristoranti, bar ed eventuali ostacoli.

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