Febbraio 2012

Visualizza la pagina 28 di SuperAbile Inail di Febbraio 2012 in formato .pdf

Usa i tasti direzionali avanti e indietro della tastiera per sfogliare la rivista

Scarica la pagina in formato .pdf

Scarica l'intera rivista in formato .pdf

Scarica Adobe Reader per visualizzare le pagine in formato .pdf

Nel febbraio 2010 si è quindi messa in moto una macchina imponente: in primo luogo, un gruppo di tecnici ha cominciato a mettere a punto schede di rilevazione che fossero in grado di descrivere dettagliatamente le condizioni di accessibilità del luogo, anche in relazione alle singole esigenze. Poi ha preso il via un corso di formazione sull’utilizzo dello strumento di rilevazione e sull’inserimento nella banca dati, rivolto al personale del ministero che avrebbe realizzato il monitoraggio; hanno partecipato, tramite la rete intranet, ben 423 tecnici e dipendenti. Successivamente è iniziato il vero e proprio monitoraggio, che finora ha portato alla mappatura di oltre 800 luoghi della cultura: biblioteche, archivi di Stato, musei, monumenti, siti archeologici.
È quindi partita l’ultima fase dell’iniziativa, che consiste nella costruzione del database e nella messa in rete di tutto il materiale raccolto: le prime 160 schede saranno inserite entro quest’anno, 300 entro il 2013 e 450 entro il 2014. Attraverso la banca dati sarà possibile reperire tutti i dettagli sulle effettive condizioni di ogni singolo luogo accessibile, in relazione alle specifiche esigenze: sul sito l’utente potrà creare un profilo personale e, tramite quello, selezionare i luoghi che meglio si adattano alla sua condizione.

«Un progetto di grande valore, in linea con il diritto alla libertà di scelta sancito dalla Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità», commenta Mario Carletti, responsabile della direzione centrale Riabilitazione e protesi dell’Inail. «Per poter liberamente scegliere, infatti, occorre avere un’informazione adeguata e completa, come quella che questo progetto intende costruire rispetto all’accessibilità dei luoghi della cultura. In perfetta sintonia con il progetto Superabile, che pure ha lo scopo di creare un’informazione adeguata sui temi della disabilità, grazie a una molteplicità di strumenti: il contact center, il portale, la radio e anche la rivista».
Offrendo «la massima disponibilità per ogni possibile collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali», Carletti lancia anche una proposta a lungo termine: «In occasione dell’Expo del 2015, che sarà ospitata a Milano, Superabile e Mibac potrebbero creare insieme un percorso che permetta a tutti i partecipanti – a partire da quelli con disabilità – di fruire del patrimonio culturale della città, attraverso delle visite guidate da pari a pari. Un’iniziativa in linea con l’obiettivo che accomuna i nostri due progetti: creare una corretta informazione e un’adeguata attenzione intorno alla disabilità».

Un ascensore per Michelangelo. Firenze è certamente una delle culle della cultura e dell’arte del nostro Paese: le Cappelle medicee, nel cuore del Centro storico, sono una delle perle della città; terzo museo statale fiorentino come numero di presenze, dopo gli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, ogni anno attira oltre 300mila visitatori. Non disabili, però, visto che il complesso mediceo di San Lorenzo si sviluppa su diversi piani, separati da ripide rampe di scale che non permettono l’accessibilità dei vari ambienti ai visitatori con problemi motori. Infatti il percorso di visita inizia nella cripta, sale nella Cappella dei principi (realizzata a partire dal 1604, seconda solo a quella di Santa Maria del Fiore realizzata da Brunelleschi) e di qui arriva alla Sagrestia nuova, opera michelangiolesca. Perfino i servizi igienici sono collocati in un luogo inaccessibile, difficile da raggiungere anche per le persone che non hanno handicap. Il Museo, però, si trova un una zona di massimo valore artistico, che rende difficile qualsiasi intervento: non per questo si è rinunciato alla sfida dell’accessibilità. Grazie al sostegno del ministero per i Beni e le attività culturali, infatti, è stato creato un collegamento verticale tra la cripta al piano d’ingresso e la Sagrestia nuova con l’adiacente Cappella dei principi, rivestita di marmi pregiati e pietre dure.

Il progetto, realizzato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici, prevede l’installazione di un ascensore esterno vetrato, collocato in uno spazio retrostante realizzato negli anni Trenta con la demolizione di alcune case confinanti con la Sacrestia nuova. Inoltre saranno realizzati nuovi servizi igienici e uno spazio tecnico per gli impianti. I lavori, attualmente in corso, dovrebbero concludersi nell’arco di quest’anno.

[C.L.]

29