Febbraio 2012

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TEMPO LIBERO Cultura per tutti

Arte prêt-à-porter

Grazie al progetto del ministero dei Beni culturali, già mappati oltre 800 luoghi: un database offre informazioni dettagliate sull’accessibilità. Ma non solo

Chiara Ludovisi

«L’Italia ha una grande ricchezza: il suo patrimonio culturale. Ed è giusto che sia fruibile da tutti, in particolar modo da coloro che hanno esigenze speciali»: Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero per i Beni e le attività culturali, racconta con orgoglio il progetto triennale – gestito dalla cooperativa Tandem – in cui la sua direzione è impegnata sin dal febbraio 2010. Si chiama “A.D.Arte” e consiste nella costruzione di un «sistema informativo per la qualità della fruizione del patrimonio culturale da parte di persone con esigenze specifiche».
A partire dalla metà di quest’anno, infatti, sarà messo in rete sul sito del ministero (www.beniculturali.it) un database che fornirà informazioni dettagliate sulle reali condizioni e caratteristiche di accessibilità di quei luoghi della cultura statali aperti al pubblico. Una novità assoluta, sia a livello nazionale che internazionale, perché fino a oggi l’accessibilità è stata utilizzata come criterio sufficiente, capace di esaurire la richiesta d’informazione delle persone con disabilità: esistevano, quindi, luoghi accessibili e luoghi non accessibili.

«Leggendo i dati sulla fruizione dei siti culturali, ci siamo resi conto che si registrava ogni anno un calo del numero di visitatori – spiega Resca –. Abbiamo quindi dato vita al progetto “Patrimonio di tutti, patrimonio per tutti”, con lo scopo di ampliare la fruibilità dei luoghi della cultura. In questo ambito nasce il progetto “A.D.Arte”, che vuole incrementare il numero di visitatori con esigenze speciali, grazie alla diffusione della conoscenza sulle effettive condizioni dei siti accessibili».

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