Neuropsichiatria infantile: verso un nuovo modello di continuità di cura centrato sulla persona e la sua famiglia

Neuropsichiatria infantile: verso un nuovo modello di continuità di cura centrato sulla persona e la sua famiglia

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10 luglio 2024

Roma- Un nuovo modello di transizione della cura di bambini e ragazzi con patologie neurologiche e psichiatriche nel passaggio dall’età evolutiva a quella adulta: questo il tema al centro del Congresso Nazionale “Continuare a curare: modelli di lavoro interdisciplinari per supportare il passaggio all’età adulta nelle patologie neurologiche e psichiatriche complesse”, che si è chiuso nei giorni scorsi a Pavia presso la Fondazione Mondino, Irccs Istituto Neurologico Nazionale, con il patrocinio della Società italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Sinpia), della Società italiana di neurologia (Sin), della Società italiana di pediatria (Sip), della Società italiana di psichiatria, dell’Università degli Studi di Pavia, della Lega italiana contro l’epilessia (Lice), dell’Associazione italiana di miologia, della Rete europea di malattie rare Ern (European rare-disease network) Epicare e di numerose associazioni di famiglie di malattie rare e complesse.

L’evento formativo, primo in Italia di questa portata,- spiegano- è nato dall’esigenza di individuare e meglio indirizzare, in maniera condivisa, le diverse necessità del soggetto con patologia neurologica e psichiatrica in età evolutiva al momento del passaggio alla maggiore età, anche in relazione al grado di complessità multidisciplinare richiesta, al fine di proporre un modello di continuità di cura programmata, coordinata, e centrata sul soggetto e la sua famiglia.

“Quando parliamo di continuità di cura- ha spiegato Elisa Fazzi, presidente della Sinpia e direttore della U.O. Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza Asst Spedali Civili e Università di Brescia – intendiamo il diritto del bambino e adolescente con patologia Neuropsichiatrica di proseguire il suo percorso di cura dopo i 18 anni di età in un nuovo servizio ma continuando il suo cammino, senza creare disagi a lui e alla sua famiglia. Il modello di intervento della Sinpia italiana è unico al mondo e consente di affrontare le malattie croniche e multiproblematiche dello sviluppo neuropsichico del bambino e dell’adolescente con un modello assistenziale fortemente integrato tra ospedale e territorio, nell’ambito di una rete specialistica multidisciplinare dedicata, in grado di garantire risposte specifiche per età e tipologia del disturbo, con il coinvolgimento attivo delle famiglie, nell’ambito di percorsi di cura complessi e in continua trasformazione”.

Il Congresso è stata l’occasione per favorire una fruttuosa collaborazione interdisciplinare e promuovere modelli virtuosi di continuità di cura, con l’obiettivo di delineare un confronto su aspettative e limiti della continuità di cura nelle patologie neuropsichiatriche, con un approfondimento anche sugli aspetti normativi nella transizione e le implicazioni manageriali e organizzative. Un grande spazio è stato dedicato al modello di transizione della cura in ambito epilettologico, affrontando gli aspetti clinici relativi alla specificità delle crisi, ma anche farmacologici, neuropsicologici e comportamentali, illustrando inoltre modelli virtuosi di transizione con esperienze nazionali e internazionali.

Durante la giornata conclusiva del Congresso è stato illustrato il piano d'azione globale intersettoriale per la cura dei disturbi neurologici, proposto dalla Organizzazione mondiale della sanità, e le strategie ministeriali italiane per la continuità di cura dei soggetti fragili, affrontando poi le peculiarità della continuità di cura nei disturbi del neurosviluppo, delle malattie rare e della psicopatologia dell’adolescenza con focus sulle dipendenze, gli stati mentali a rischio e i disturbi del comportamento alimentare.

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