NASpi e DIS-COLL: differenze, limiti di reddito, nuova modalità di presentazione della domanda

NASpi e DIS-COLL: differenze, limiti di reddito, nuova modalità di presentazione della domanda. Il focus degli esperti

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08 maggio 2024

Il 23 febbraio 2024, l'Inps ha annunciato che dal 1° marzo dello stesso anno, la procedura di presentazione delle domande per la NASpI e la DIS-COLL si effettua esclusivamente online, attraverso un nuovo sistema dedicato, utilizzabile sia dai cittadini che dai Contact center e dai patronati. Un successivo aggiornamento, il 9 aprile 2024, ha definito i limiti di reddito annui compatibili con il diritto a tali indennità per l'anno in corso.

La NASpI, un sostegno mensile istituito nel 2015, si rivolge ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro. Questa può essere cumulata con redditi da lavoro dipendente, parasubordinato o autonomo. Per il lavoro autonomo, il limite di reddito è fissato a 5.500 euro per gli anni 2023 e 2024, mentre per i lavori dipendente e parasubordinato è di 8.500 euro per il 2024.

La DIS-COLL, anch'essa una indennità mensile, sostiene collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno perso il lavoro involontariamente. Non è accessibile, invece, ai collaboratori che ricevono una pensione, amministratori, sindaci, titolari di partita Iva, membri di associazioni o enti vari e revisori di società. La domanda per questa indennità deve essere presentata entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di collaborazione.

In conclusione, l'Inps ha rafforzato l'accesso alle misure di sostegno alla disoccupazione attraverso la digitalizzazione delle procedure e l'aggiornamento dei limiti di reddito, facilitando così la gestione e l'erogazione delle indennità NASpI e DIS-COLL.

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