Guida autonoma, a Pisa un autodromo per i test: focus su persone con disabilità

Guida autonoma, a Pisa un autodromo per i test: focus su persone con disabilità. L’area prevista su cui far sorgere il progetto, realizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna, è quella di Ospedaletto. Sarà operativa entro la fine del 2024

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02 aprile 2024

PISA - Testare veicoli a guida autonoma, in particolare quelli che saranno utilizzati per avviare nuovi servizi di mobilità e di logistica. Il focus è lo sviluppo di veicoli intelligenti da impiegarsi soprattutto in ambito sanitario, con l’intento di incrementare l’autonomia di persone con disabilità. È l’obiettivo del progetto della Scuola Sant’Anna, che prevede la nascita di un autodromo, che sarà realizzato nell’area di Ospedaletto, in prossimità della Via Emilia: occuperà un'area di 15.000 mq e potrà contare su di una pista di 300 metri con un rettilineo di 100 metri. Entrando nei particolari, la struttura sarà operativa entro la fine del 2024 e sorgerà su di un terreno concesso in comodato d’uso gratuito dal Comune di Pisa. All’interno dell’area prevista, sarà ricostruito un ambiente urbano realistico con incroci, semafori, cartelli stradali dove testare in sicurezza le metodologie di sviluppo di veicoli autonomi per il trasporto di persone con disabilità, dotati di sistemi per facilitarne la salita a bordo, la discesa e l'interfaccia con l’utente, per impartire comandi vocali. L’area sarà monitorata da sensori e telecamere connesse in rete per valutare le prestazioni degli algoritmi e dei veicoli testati. Prevista anche una piattaforma attrezzata per validare tecnologie rese possibili dall’intelligenza artificiale, dalla robotica, dalla cybersecurity e dalle reti radiomobili 5G e 6G applicate alla guida autonoma, utilizzata per aumentare il grado di autonomia e di mobilità di persone con disabilità. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha anche acquistato un’auto che sarà dotata di telecamere, radar e lidar e potrà essere controllata via software: questo per permetterle di spostarsi in modo autonomo grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale per la percezione dell’ambiente e il controllo del veicolo. Un gruppo di ricerca potrà così sperimentare l’applicazione di nuove metodologie e algoritmi per rendere i veicoli intelligenti del futuro più sicuri e affidabili.

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