“NoiAltri” e la gastronomia inclusiva: in Sardegna un progetto

“NoiAltri”, Inaugurato a Cagliari, è un progetto innovativo per creare un ambiente che risulti accogliente e accessibile a tutti, dove al centro ci sia l’inclusione sia alimentare che sociale cancellando così tutte le diversità possibili

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Bancone di un self service

02 aprile 2024

CAGLIARI – L’emozione è tutta nelle parole di Andrea, uno degli addetti alla Sala della Gastronomia inclusiva ‘NoiAltri’, un progetto nato e inaugurato a Cagliari, una iniziativa imprenditoriale della cooperativa sociale ‘NoiAltri’ di Cagliari, nata da una costola della coop Controvento. “Sono felicissimo di far parte di questo gruppo di lavoro- parole riportate dal sito www.vita.it Tutto nasce da una grande passione e, dopo due anni di formazione e di stage, mi sento pronto per una nuova avventura. Mi aspetto di vedere i clienti felici”. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di creare un ambiente accogliente e accessibile a tutti, dove le persone possano vivere un’esperienza di inclusione sociale e alimentare, annullando le diversità e diventando parte integrante della comunità. Insieme ad Andrea, c’è Erika pronta a darsi da fare. “È arrivato finalmente il momento di fare sul serio- sorride- Questa è una bella opportunità per noi. Ma è molto importante continuare anche a frequentare tutti i giorni il centro diurno Controvento, dove ci sono tutti gli altri nostri amici”. Altri protagonisti di questo progetto, Valentina (aiuto chef), Eleonora e Alessio (banconieri), Rachele, Andrea, Valentino e Michela (cucina e banco vendita). Per iniziare, sono 10 i posti di lavoro previsti.  Si stanno, infatti, provando tre nuovi ragazzi, altri in futuro. “Siamo tra i primi in Sardegna a curare un progetto di inclusione lavorativa di questo tipo”, sottolinea Valentina Meloni, presidente della cooperativa sociale ‘NoiAltri’ e vicepresidente della coop Controvento, affiliata alla Legacoopsociali. “Siamo passati dall’essere ‘gli altri’, gli emarginati sociali, ad avere un’identità nostra. Per l’appunto, siamo diventati ‘noialtri’. Questo è un progetto costola di Controvento: infatti i ragazzi svolgono e continueranno a svolgere quotidianamente le attività al nostro centro diurno, dove hanno potuto fare un percorso di formazione lungo due anni, e così diventare un anello della catena economica, quindi ad essere autodeterminati e produrre sviluppo per noi stessi. La parola chiave di tutto il progetto è inclusione sociale. Tutte le persone, compresi i clienti, devono sentirsi accolte senza dover mettere da parte le caratteristiche personali o le diversità”. È anche partita una raccolta fondi: il fundraising consentirà di acquistare un mezzo che nei prossimi mesi permetterà di inserire nei servizi il delivery, cioè la consegna a domicilio. Coloro che desiderano fare una donazione, possono cliccare l’apposito bottone al sito della cooperativa NoiAltri.

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