Il ministro dello Sport: “Molte strutture inadeguate in tema di accessibilità e dimensione inclusiva”

Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ricorda come molti stadi siano “inadeguati in tema di accessibilità e dimensione inclusiva”

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Abodi, ministro dello Sport

02 marzo 2024

Roma- "In linea di principio, ritengo che le società calcistiche debbano poter ambire ad avere uno stadio di proprietà, che possa essere acquisito a patrimonio e diventarne una voce portante, aspetto che, viceversa, non è conciliabile con il sistema delle concessioni". Così il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, rispondendo a una interrogazione alla Camera.

Per il ministro "in Italia, infatti, si parla troppo spesso della sostenibilità del sistema sportivo senza considerare, però, che lo stesso si trova, da troppo tempo, ad affrontare problemi gravissimi in quest'ottica, come quello delle strutture vecchie e inadeguate sotto il molteplice profilo della sostenibilità energetica, tecnologica e della accessibilità, soprattutto in materia di disabilità e dimensione inclusiva".

Alla luce di questo, secondo Abodi, "soluzioni come quella della costruzione di uno stadio di proprietà", e il riferimento è anche alle società calcistiche di Roma, "a mio parere, vagliate tutte le implicazioni e fatti tutti i ragionamenti sul piano ambientale e della sostenibilità urbana, sociale e finanziaria, andrebbe incoraggiata e supportata, così come tutte le altre progettualità volte a modernizzare il 'parco stadi'”.

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