Al Museo Nazionale Romano riflettori accesi su accessibilità e inclusione nei luoghi della cultura

Al Museo Nazionale Romano tavola rotonda su accessibilità e inclusione nei luoghi della cultura con l'obiettivo di promuovere la fruizione attraverso la lettura di esperienze esistenti e la valorizzazione dei loro percorsi di inclusione.

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Museo Nazionale Romano

28 giugno 2023

ROMA - "Quando si fa qualcosa lo si deve fare per tutti, è un modo di pensare che deve contraddistinguere il futuro". Con queste parole il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha aperto la tavola rotonda 'Accessibilità e inclusione nei luoghi della cultura', che si è svolta a Roma presso il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano. Organizzato in collaborazione con il ministero della Cultura, l'evento ha avuto l'obiettivo di promuovere la più ampia fruizione dei beni culturali (musei, complessi monumentali, aree e parchi archeologici) attraverso la lettura di esperienze esistenti e la valorizzazione dei loro percorsi di inclusione. Punto di partenza è che l'accessibilità dei siti e dei loro contenuti non deve più essere considerata solo come un obiettivo da perseguire in base alle normative vigenti, ma come un mezzo per raggiungere importanti traguardi di inclusione sociale e lavorativa. "Tutto deve essere a dimensione di tutti- ha sottolineato ancora Locatelli- pensare alla vera fruibilità di luoghi ed esperienze e consentire l'autonomia delle persone sono i principi che dobbiamo rispettare".

"Oggi- ha continuato il ministro- iniziamo ad aprire un filone di riflessione che potrebbe essere innovativo: ci concentriamo sulla parte di accessibilità che riguarda la cultura e il territorio del nostro Paese". 

Nella stessa direzione Vincenzo Falabella, presidente di Fish, ha sottolineato che "turismo e cultura sono i volani economici del Paese e dobbiamo assicurarne l'accessibilità, così come prevedono sia la Convezione Onu sui diritti delle persone con disabilità, sia la nostra Costituzione. Oggi, da qui- ha evidenziato ancora Falabella- la cultura del nostro Paese diventa il volano dell'inclusione sociale, uno strumento importante in una cornice di diritti che cerchiamo costantemente di rivendicare e che possiamo sintetizzare nel diritto di cittadinanza che deve essere garantito a chi vive e a chi viene visitare il nostro Paese".

E accessibilità "non significa solo abbattere le barriere architettoniche, che forse è la cosa più semplice da fare- ha evidenziato Nazario Pagano, presidente di Fand- ma dobbiamo consentire a tante altre disabilità intellettive e sensoriali di poter fruire degli spazi del nostro Paese. Questo vuol dire che dobbiamo creare le condizioni per cui non solo il sito culturale sia accessibile ma anche, ad esempio, le strade e i mezzi pubblici per arrivarci. L'articolo 30 della Convenzione Onu sancisce il diritto delle persone con disabilità di poter fruire e partecipare alla vita culturale ma sancisce anche il dovere delle entità statali di assicurare che questo avvenga. Ecco allora che oggi è un momento particolarmente importante perché sta a evidenziare il cambiamento culturale che si vuole portare avanti. Abbiamo bisogno di investimenti e formazione- ha concluso Pagano-  Attraverso la cultura e l'inclusione delle persone con disabilità si contribuisce a scardinare l'emarginazione che spesso ancora esiste. E cultura vuol dire musei, aree archeologiche ma anche eventi musicali e sportivi. Su tutto questo è necessario lavorare". 

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