L’aliquota agevolata per i sussidi tecnici e informatici

L’aliquota Iva agevolata al 4% (anziché quella ordinaria del 22%) si applica anche per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge n. 104/1992

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24 maggio 2023

Si applica l’aliquota Iva agevolata del 4% (anziché quella ordinaria del 22%) per l’acquisto di mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione e al sollevamento delle persone con disabilità. Sono soggetti ad Iva agevolata del 4% ad esempio:

●        servoscala e altri mezzi simili, che permettono ai soggetti con ridotte o impedite capacità motorie il superamento di barriere architettoniche (tra questi, anche le piattaforme elevatrici, se possiedono le specificità tecniche che le rendono idonee a garantire la mobilità delle persone con ridotte o impedite capacità motorie);

●        protesi e ausili per menomazioni di tipo funzionale permanenti;

●        protesi dentarie, apparecchi di ortopedia e di oculistica;

●        apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi;

●        poltrone e veicoli simili, per inabili e persone con disabilità non deambulanti, anche con motore o altro meccanismo di propulsione;

●        prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere per il superamento o l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Oltre alla detrazione Irpef del 19%, si applica l’aliquota Iva agevolata al 4% (anziché quella ordinaria del 22%) per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge n. 104/1992. Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, sia di comune reperibilità sia appositamente fabbricati. Sono agevolati ad esempio, l’acquisto di un fax, di un modem, di un computer, di un telefono a viva voce, eccetera. Deve trattarsi, comunque, di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate da menomazioni permanenti di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità: facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente, l’accesso all’informazione e alla cultura; e assistere la riabilitazione.

La documentazione richiesta

Per fruire dell’aliquota ridotta la persona con disabilità deve consegnare al venditore, al momento dell’acquisto, copia del certificato attestante l'invalidità funzionale permanente rilasciato dall’azienda sanitaria locale competente o dalla Commissione medica integrata. I certificati che attestano il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico-informatico acquistabile con Iva al 4% e la menomazione permanente della persona con disabilità in situazione di gravità (art.3 comma 3 legge 104/92) non hanno scadenza. A partire dal 4 maggio 2021 (data in cui è entrata in vigore la modifica dell’articolo 2, comma 2-bis del decreto Mef del 14 marzo 1998) questo vale anche per il certificato rilasciato dal medico curante.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per fruire dell’Iva al 4%,  è necessario che le persone con disabilità producano una copia del “certificato attestante l'invalidità funzionale permanente rilasciato dall'azienda sanitaria locale competente o dalla commissione medica integrata”, e nel caso in cui da tale certificato non risulti il collegamento funzionale, il successivo comma 2-bis stabilisce che la certificazione da esibire al momento dell’acquisto possa essere redatta dal medico curante.

In seguito alle recenti modifiche normative, le certificazioni rilasciate dalle commissioni mediche integrate dovrebbero contenere anche i requisiti necessari per fruire delle agevolazioni fiscali legate all’acquisto dei sussidi ma tale collegamento non è previsto nei certificati rilasciati dalla Asl che, di conseguenza, devono essere integrati attraverso una copia della certificazione rilasciata dal medico curante contenente l’attestazione richiesta per l'accesso al beneficio fiscale.

Tale eventualità vale solo per gli acquisti effettuati a far data dal 4 maggio 2021, mentre nel caso in cui il verbale della commissione medica non contenga le indicazioni riguardanti il collegamento funzionale tra menomazione permanente e sussidi tecnici informatici, perché rilasciato in data anteriore alle modifiche apportate all'articolo 2 del decreto 14 marzo 1998, è necessario esibire l'attestazione del medico specialista.

A cura di Barbara Stridi, Marina Sambiagio e Alessandro Acquaviva, Centro Studi Giuridici Handylex

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