Reversibilità: aumento di 52,91 euro per vedove e vedovi inabili. Beneficio che solo pochi conoscono

Si tratta di un beneficio poco conosciuto: l’assegno per il nucleo familiare che spetta alle vedove o vedovi inabili, titolari di pensione di reversibilità. L’aumento è di 52,91 euro al mese, quindi, circa 600 euro in più all’anno. L’assegno è retroattivo fino ad un massimo di cinque anni, e fino a 3.400 euro circa di arretrati.

Approfondimenti

assegno 52 euro vedove e vedovi

05 ottobre 2022

E’ importante evidenziare che non poche pensioni, attualmente erogate, risultano essere dell’importo giusto. Infatti, possono mancare – o essere inesatti - i calcoli di alcuni benefici, come per esempio quello degli assegni familiari oppure diverse maggiorazioni sociali, così come le integrazioni e, in alcuni casi, anche la quattordicesima. Queste sono alcune delle voci  che contribuiscono ad aumentare l’importo della pensione, ma che non sempre sono incluse nell’assegno pensionistico poiché certe prestazioni non vengono concesse automaticamente bensì a domanda dell’interessato.

Al di là dei benefici sopra menzionati, che costituiscono le maggiorazioni più comuni, esiste un beneficio di cui pochi sono a conoscenza, si tratta dell’assegno al nucleo familiare che spetta alle vedove o vedovi inabili, titolari di pensione di reversibilità. L’aumento consiste in 52,91 euro al mese per chi ha perso il coniuge ed è “inabile al proficuo lavoro”; si avranno, quindi,  circa 600 euro in più all’anno. L’assegno è retroattivo, dal momento della domanda, fino ad un massimo di cinque anni. Si potranno richiedere, dunque, fino a 3.400 euro circa di arretrati, nel caso in cui ci siano i requisiti richiesti negli anni precedenti  alla domanda.

Pertanto, i destinatari sono le vedove o i vedovi dei dipendenti pubblici o privati che, come indicato, siano riconosciuti “inabili a proficuo lavoro”.

Per essere riconosciuti “inabili al proficuo lavoro”, bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti: avere un’invalidità del 100% oppure essere titolari d’indennità di accompagnamento oppure che abbiano richiesto specifico certificato al medico di famiglia, attestante l’inabilità.
Quindi, sembrerebbe affermarsi il criterio che indica che per essere dichiarati inabili a proficuo lavoro (nel caso specifico) è necessario trovarsi in una delle condizioni sopra elencate: cioè, essere invalidi al 100% oppure essere titolari d’indennità di accompagnamento oppure, in mancanza dei due requisiti precedenti, far compilare il certificato specifico dal medico curante. Il medico di famiglia provvederà a certificare “l’inabilità a proficuo lavoro” tramite l’apposito modello.

L’istituto, a questo punto, potrebbe chiedere ai propri medici di effettuare un accertamento ma in genere i certificati del medico di famiglia vengono accolti e confermati. In altre parole, il modello SS3 deve essere compilato dal medico di famiglia e, di norma, non è necessario sottoporre l’interessato ad ulteriori visite mediche.

Limite di reddito valido per il periodo 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021:
  • per redditi familiari fino a 28.659,42 euro, l'assegno è pari a 52,91 euro;
  • l’assegno è ridotto a 19,59 euro per redditi da 28.659,43 euro  fino a 32.148,87 euro.
Non spetta, invece, se il reddito supera i 32.148,88 euro

Ai fini del diritto e della misura degli ANF conta anche il reddito familiare costituito  dalla somma dei redditi del richiedente l’assegno e delle altre persone componenti il suo nucleo familiare.

Nuovi livelli reddituali - Il reddito familiare annuo di riferimento è valido per il periodo per il periodo 1° luglio 2020 - 30 giugno 2021.

Domanda
La domanda va trasmessa all'Inps telematicamente, anche per mezzo degli enti di patronato  che provvederanno gratuitamente all'inoltro, offrendo la consulenza necessaria relativa al calcolo della pensione. 

Quindi, a questo punto sarebbe anche importante effettuare, sempre tramite un patronato autorizzato, un controllo del proprio assegno pensionistico per capire se sono stati inclusi tutti i benefici a cui eventualmente si potrebbe aver diritto. Per dirne alcuni: integrazione al trattamento minimo, quattordicesima mensilità, assegno al nucleo familiare, importo aggiuntivo, maggiorazioni sociali, ecc.

TABELLA DI RIFERIMENTO
Nella Circolare INPS del 21/05/2020, n. 60, si precisa che per questa categoria  si applicheranno le tabelle in vigore per i nuclei orfanili. Quindi, la tabella di riferimento è la n. 19, delle tabelle per gli assegni per il nucleo familiare (ANF)

Tab.19 – Nuclei familiari orfanili composti solo da maggiorenni inabili.
 
Ulteriori precisazioni secondo la Circolare Inps n. 98/1998
Con Circolare del 6 maggio 1998, n. 98 l’Inps precisa che a seguito di pronuncia della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7668 del 1996, l’assegno per il nucleo familiare su pensione ai superstiti può essere erogato anche quando il nucleo e costituito unicamente dal coniuge superstite.

L’art. 2, comma 8 della Legge 13 maggio 1988, n. 153, stabilisce che: “Il nucleo familiare può essere composto di una sola persona qualora la stessa sia titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed abbia un'età inferiore a 18 anni compiuti ovvero si trovi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell'assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro”.

La Corte di Cassazione (con sentenza n. 7668 del 1996) ha sostenuto che l’espressione “nucleo familiare può essere composto di una sola persona” e astrattamente riferibile a ciascuno dei componenti la famiglia: pertanto, la persona che si trovi nelle condizioni sopraindicate (ai sensi dell’art.2, comma 8 della legge 153/88), e costituisce nucleo familiare da sola, può essere non solo l’orfano, ma anche il coniuge superstite (ovviamente se minore o maggiorenne inabile).

Secondo la Circolare Inps n. 98/1998, le Sedi devono provvedere a dare attuazione alla sentenza e liquideranno la prestazione, su richiesta degli interessati, anche in caso di nuclei costituiti dal solo coniuge superstite, ovviamente se in possesso dei presupposti fondamentali per l’esistenza di un nucleo composto da una sola persona (minore età o inabilita). La prestazione economica, comunque, troverà applicazione nei limiti della prescrizione quinquennale.

Provvedimenti INPS



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di Gabriela Maucci

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