Inps - Assegno mensile per assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento) – Rivalutazione annua

I lavoratori invalidi, a cui è stata riconosciuta dalla commissione medica dell’INPS l'inabilità lavorativa, possono ottenere l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento) - Rivalutazione dell’assegno ogni anno

Approfondimenti

assegno accompagnamento Inps

03 ottobre 2022

Misura attuale dell'assegno
L’importo dell'assegno di assistenza è pari a 574,59  euro mensili.

Rivalutazione
L’assegno mensile di accompagnamento INPS viene rivalutato con decorrenza dal 1° luglio di ogni anno. L’importo rivalutato dal 1° luglio 2021 è di 574,59  euro.
Quindi, la nuova misura dell'assegno viene erogata con decorrenza dal 1° gennaio 2022 e, sulla 1° rata del 2022, è corrisposto il conguaglio per il periodo che intercorre dal 1° luglio al 31 dicembre 2021.

Beneficiari
I lavoratori invalidi, a cui è stata riconosciuta dalla commissione medica dell’INPS l'inabilità lavorativa, possono ottenere l'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (assegno di accompagnamento), se si trovano nell'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure hanno bisogno di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (art. 5, comma 1, Legge 222/84).

L'assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa è diverso dall’indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili; infatti è rivolto soltanto ai lavoratori invalidi a cui sia stata riconosciuta l’inabilità lavorativa da parte della commissione medica dell’Inps.

I requisiti per presentare domanda d’inabilità lavorativa sono: avere un’infermità fisica o mentale che determini una invalidità tale da provocare una assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi lavoro; inoltre, è richiesta un’anzianità contributiva pari a 5 anni, anche non continuativi, dei quali almeno 3 anni versati nei 5 anni precedenti alla domanda di pensione.

Nota
L'importo dell’assegno mensile per l'assistenza personale e continuativa (accompagnamento) dell’Inps è previsto nella stessa misura dell'assegno personale e continuativo erogato dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL).

Domanda
L'assegno è concesso a domanda dell'interessato e può essere chiesto contestualmente alla domanda di pensione di inabilità .

Reversibilità
Diversamente alla pensione di inabilità lavorativa Inps, l'assegno non è reversibile ai superstiti quindi cessa di essere corrisposto alla morte del titolare.

L'assegno non spetta (art. 5, comma 1, lett. a), Legge 222/84):
  • per i periodi di ricovero in istituti di cura o di assistenza a carico della pubblica amministrazione
     
  • nei casi di ricovero in istituti di cura o di assistenza privati, quando la relativa spesa sia assunta in carico dalla pubblica amministrazione
L'assegno è incompatibile
L'assegno è ridotto
  • per coloro che fruiscono di analoga prestazione erogata da altri enti previdenziali. In questo caso l'INPS corrisponde la differenza tra le due prestazioni (art. 5, comma 1, lett. c, Legge 222/84).
Come fare domanda
La domanda deve essere presentata all'INPS online: direttamente dall’interessato attraverso il servizio destinato oppure, in alternativa, tramite gli enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Ad ogni modo, che la domanda sia presentata dal diretto interessato oppure da altri intermediari autorizzati (patronati) deve essere inoltrata sempre per via telematica. E’ consigliabile, in questa fase, che la domanda sia presentata tramite patronati autorizzati, che possono offrire assistenza e consulenza ed eventualmente gestire anche la successiva fase amministrativa.
Alla domanda deve essere allegata la certificazione medica (mod.SS3 – Certificato medico / COD. AP42).


RIFERIMENTI NORMATIVI




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Immagine tratta da pixabay.com

di Gabriela Maucci

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