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Windsurf per amputati, una disciplina che punta a diventare paralimpica

Parte da Oristano il progetto pilota "Corri sull'acqua...Windsurf 4 Amputees!", che già conta 18 ragazzi con diverse amputazioni agli arti inferiori. L'ideatore, Francesco Favettini: "Abbiamo modificato tecnica e didattica, e il 90% di chi ha partecipato ai nostri stage è riuscito a navigare". A ottobre in Liguria la prima regata al mondo per portatori di protesi

10 maggio 2016

ROMA - Avvicina le persone amputate, e con protesi, al windsurf. Ed è probabilmente il primo progetto al mondo del genere. Ideato da Francesco Favettini, 36 anni, fondatore e direttore della Windsurf Porto Pollo a Oristano, istruttore di sci e windsurf e insegnante al liceo scientifico sportivo Aics di Sassari, il progetto "Corri sull'acqua...Windsurf 4 Amputees!" conta già 18 ragazzi con diverse amputazioni agli arti inferiori (mono/bi transtibiale, mono/bi transfemorale): con loro, e grazie al loro impegno ed entusiasmo, il progetto è potuto crescere, studiando e cercando di capire le problematiche per l'apprendimento del windsurf da parte degli sportivi con queste specifiche disabilità. Riferisce con soddisfazione Francesco Favettini: "Grazie ai risultati ottenuti modificando l'aspetto tecnico e la didattica, il 90% dei ragazzi che ha partecipato ai nostri stage in giro per l'Italia è riuscito a navigare". Infatti, chiarisce Favettini, "abbiamo modificato noi per primi il testo tecnico (VDWS) e la didattica più utilizzati in Europa"; inoltre, "sempre per primi, abbiamo inoltrato la proposta d'ingresso del windsurf tra gli sport paralimpici", e le speranze sono concrete: "Presumiamo che nell'arco di tre anni vi saranno nel mondo, grazie a noi, sufficienti amputati che praticheranno il windsurf così da poter organizzare gare internazionali e avere squadre da portare ai Giochi paralimpici". L'elenco degli stage portati a termine è d'incentivo, 5 stage tra maggio e ottobre 2015 dalla Sardegna alla Liguria passando per il lago di Garda.

Per il 2016, il prossimo stage è previsto dal 20 al 22 maggio a Torbole, sul lago di Garda, poi ad agosto e settembre a Porto Pollo e a Quartu S.Elena in Sardegna e a ottobre al Windfestival di Diano Marina in Liguria, dove sarà organizzata la prima regata al mondo per portatori di protesi. A novembre, infine, il team di "Corri sull'acqua...Windsurf 4 Amputees!" sarà a El medano, a Tenerife.

Ma il progetto non si rivolge solo agli sportivi: "Gli utenti ai quali ci rivolgiamo - dice Favettini, che a supporto del progetto ha fondato l'associazione sportiva dilettantistica "Action 4 Amputees ASD" - sono persone portatrici di protesi ad arti sia inferiori che superiori non obbligatoriamente sportivi o che abbiano già praticato il windsurf. Al mondo qualche milione di persone pratica il nostro sport e qualche altro milione è amputato; esistono portatori di protesi che riescono a praticare anche ad ottimi livelli, ma sono tutti autodidatti perché al mondo non esiste alcuna didattica o testo tecnico, alcun tipo di materiale appositamente modificato o istruttore con una qualifica specifica per i portatori di protesi". Anche un mercato aperto, dunque: "Negli ultimi anni in svariati sport e action sport si sono viste modifiche tecnico/didattiche volte a far avvicinare chi, avendo un problema fisico importante come un'amputazione, vedeva  lo sport non alla propria portata. Oggi tutto è possibile - aggiunge -, il mercato è in continua crescita e anche chi ha problemi fisici per incidenti o malattie si mette in gioco e prova nuove sensazioni ed emozioni". E il progetto con il suo team (oltre a Favettini ci sono Sandro Serani, 34 anni, tecnico ortopedico, fondatore della Sanitop Dobbiaco, maestro di sci specializzato in portatori di protesi e windsurfista e Nora Serani, 32 anni, fondatrice della Serani video&cut, maestra di sci e windsurfista) può contare su alcuni punti di forza: "Siamo i primi, abbiamo oltre 15 anni di esperienza nell'insegnamento sportivo, utilizziamo un manuale e una didattica tra le migliori al mondo e collaboriamo, per la modifica dei materiali tecnici, con due brand italiani rinomati in tutto il mondo". Intanto è stata inoltrata proposta a Coni e Cip per l'inserimento della disciplina tra gli sport paralimpici. Non solo: "Corri sull'acqua...Windsurf 4 Amputees" parla già 5 lingue e quindi è pronto "ad ampliare le sue vedute anche fuori Italia". Qui tutti i video del progetto. (ep)

(10 maggio 2016)

di d.marsicano

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