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Idee e buone prassi post pandemia

L’impegno delle amministrazioni per migliorare l’offerta turistica accessibile non si è mai arrestato: anche ai tempi del covid nascono progetti e attività dedicati ai viaggi e alla cultura per tutti.

16 febbraio 2021

Turismo per tutti non si ferma: anche con le limitazioni imposte dalla pandemia, idee e progetti continua-no a nascere e maturare. Proseguono, innanzitutto, le attività previste nel masterplan del Grande progetto Vesuvio, finalizzato a connettere i più importanti siti naturalistici dell’intera area protetta attraverso una rete di percorsi che si sviluppano in modo radiale. Nel mese di dicembre 2020sono partiti i lavori di riqualificazione del sentiero La pineta di Terzigno, uno degli interventi più importanti del progetto, in quanto il sentiero intende essere fruibile anche alle persone con ridotte capacità motorie e visive. È dunque in programma il ripristino dell’originario percorso attraverso il rifacimento di una pedana in legno, la cartellonistica informativa disponi-bile in caratteri Braille e la presenza di mappe tattili, oltre a un sistema di segnalazione elettronico di individuazione del tracciato per agevolare l’escursione dei visitatori ipovedenti. La zona di parcheggio è stata individuata lungo la strada S. Emblema, con dei posti auto dedicati alla sosta esclusiva delle persone con disabilità.
A Bologna, invece, il Museo internazionale e biblioteca della musica ha implementato il livello di accessibilità per i visitatori con disabilità visiva grazie a nuovi percorsi, testi in Braille, file audio e mappe tattili curati dall’associazione La Girobussola onlus. Questi supporti consentono di esplorare alcuni dei pezzi più interessanti della collezione degli strumenti musicali: si può apprezzare la tromba marina e le sue decorazioni o scoprire l’armonia di flauti dell’invento-re e collezionista Manfredo Settala. Tutte le mappe tattili sono accompagnate da testi in Braille, che guidano l’esplora-zione e informano sulla storia e le peculiarità dell’oggetto rappresentato.

Concludiamo questo breve excusus presentando l’iniziativa del comune di Monteverde, il borgo più accessibile d’Italia.  È dal2006cheilcomune avellinese ha cominciato a manifestare interesse nel campo dell’accessibilità alle diverse disabilità. Oggi il borgo può contare su cinque chilometri di percorsi tattilo/plantari per non vedenti, accompagnati da sistemi di audio guida, con percorsi per chi ha difficoltà motorie e difficoltà uditive. Inoltre, nel centro storico è presente una struttura ricettiva per garantire l’accoglienza e l’ospitalità. È stato anche realizzato un campeggio sperimentale per turisti non vedenti, un sistema wi-fi per ipovedenti e un’app da scaricare sullo smartphone con i percorsi tattili assistiti e le indicazioni per raggiungere i punti di interesse, compresi bar, ristoranti e toilettes. Appositi bastoni dotati di antenna consentiranno, infine, di leggere i tag installati sotto la pavimentazione del paese e di dialogare attraverso Bluetooth con il telefono. È evidente, dunque, come le iniziative di turismo accessibile non si siano mai fermate, nonostante i maggiori problemi logistici attribuibili al covid.

© Copyright SuperAbile Articolo liberamente riproducibile citando fonte e autore

di Francesca Tulli

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