SuperAbile







In provincia di Aosta nasce il primo albergo etico delle alpi

Il progetto valorizza non solo il turismo sostenibile, ma offre opportunità di inserimento lavorativo a persone con la sindrome di Down o con disabilità intellettiva, per favorire la loro autonomia personale

7 febbraio 2020

E’ stato aperto di recente a Fenis, cittadina alle porte di Aosta. Si tratta del nuovo tassello di un puzzle che l’associazione albergo etico, nata ad Asti nel 2006, va componendo da diversi anni. Il primo di questi tasselli è stato sistemato nel 2015 proprio ad Asti, poi è venuto l’albergo etico di Roma, quattro anni dopo e all’estero sono nate, sempre a cura dell’associazione albergo etico, esperienze simili in Argentina, Stati Uniti, Spagna, Slovacchia e Australia. Obiettivo: aprire 50 alberghi etici in tutto il mondo. L’albergo etico di Fenis, però, non è solo svago e valorizzazione del turismo sostenibile, ma anche inserimento lavorativo di persone con la sindrome di Down o con disabilità intellettiva, per favorire la loro autonomia personale. A gestirlo la cooperativa La Libellula, di Aosta.

A Milano, all’interno dell’ex complesso manicomiale “Giorgio Pini”, opera, da anni, la cooperativa sociale Olinda (dal nome di una delle ‘città invisibili’ di Italo Calvino). Il suo motto è “Da vicino nessuno è perfetto”, meglio normale. Ma che cos’è la “normalità” un concetto flessibile usato con frequenza e spesso in modo indiscriminato nella nostra società. In una moltitudine di occasioni sentiamo, infatti, dire che certe cose o certi comportamenti sono o non sono normali. Tuttavia, quando vogliamo definire il concetto di normalità, la questione si complica. Se, ad esempio, vogliamo definire la disabilità, ci accorgiamo che alcuni la considerano una condizione socialmente a-normale e dunque, estremizzando, riprovevole; definizione che sconfina nello stigma, poiché semplifica qualcosa di per sé complicato, come molte delle cose della vita, attribuendole un significato negativo che non le è affatto proprio. Ecco allora l’attualità del motto di Olinda. Se ci pensiamo bene, infatti, è proprio così: “Da vicino nessuno è perfetto”, meglio normale.

Pensare che la disabilità e chi la soffre sia a-normale crea emarginazione sociale e costruisce barriere immateriali invisibili, spesso più difficili da abbattere di quelle materiali. Vi sono però, per fortuna, innumerevoli esempi di come questa a-normalità non sia reale. Innumerevoli esempi di come, invece in molti casi, la disabilità sia una risorsa e non un problema e di come chi la soffre possa ancora (e costituzionalmente parlando, debba) trovare il suo posto nella società, essendo e dimostrandosi utile a sé stesso e agli altri.
Un esempio concreto di questa affermazione ce lo dà l’associazione albergo etico che, nata ad Asti nel 2015, vuole crescere ed espandersi in tutto il mondo.

Autonomia personale, svago, ma anche lavoro
Il primo albergo etico è nato ad Asti nel 2015, poi è venuto quello di Roma e ora il progetto sbarca, per la prima volta in Italia, sulle Alpi, esattamente a Fenis, Comune sparso situato a 13 chilometri a sud di Aosta (Valle D’Aosta). Si tratta di un progetto che vuole incentivare il turismo sostenibile, ma anche l’autonomia personale delle persone Down o di quelle che presentano una disabilità intellettiva.
A dare corpo al progetto di Fenis è la cooperativa aostana La Libellula che ha rilevato un tre stelle situato a pochi passi dal castello medievale, simbolo della città. Attiva da quarant’anni sul territorio della valle, la cooperativa ha inoltre deciso di far sì che una parte del personale dell’albergo sia costituita da ragazzi che presentano la sindrome di Down o una disabilità intellettiva.

Per l’associazione albergo etico  che lo porta avanti da cinque anni si tratta certamente di un progetto in espansione. All’estero sono, infatti, già attivi alberghi etici in Argentina, Stati Uniti, Spagna, Slovacchia e Australia; mentre in Italia, durante l’anno, apriranno altri alberghi etici a Pistoia, Matera, Monterosso al Mare (La Spezia) e Bari e sta prendendo corpo l’ipotesi di aprirne uno a Milano. Ma in particolare l’albergo etico di Fenis è un’esperienza importante per il territorio valdostano un passo in avanti in più – per i ragazzi disabili che nell’albergo lavoreranno -  verso la realizzazione del sogno dell’abbattimento di ogni ostacolo, attraverso nuovi processi di apprendimento per prendere consapevolezza dei propri mezzi e non sentirsi socialmente esclusi.    

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano La Stampa.



Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati