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Grazie ad un progetto italo-svizzero le miniere del Mont Velan diventano turisticamente accessibili

Il progetto partirà nel 2020 con il recupero e la musealizzazione di tre siti minerari e di un sito di archeologia industriale, in aggiunta alla valorizzazione e messa in rete di due itinerari transfrontalieri in parte fruibili anche da persone cieche o ipovedenti e da persone con disabilità motorie

6 dicembre 2019

Si chiama “MIMONVE – Le Miniere intorno al Mont Velan” e si tratta di un progetto transfrontaliero per valorizzare due siti minerari dismessi, situati nei comuni italiani di Valpelline e Ollomont (Valle D’Aosta) e uno nel comune del cantone Vallese di Vollèges (Svizzera), che ne possiede anche uno di archeologia industriale. La valorizzazione turistica – che comprenderà percorsi attrezzati per ciechi e ipovedenti e per persone con disabilità motorie – riguarderà la messa in rete del Sentier du Cuivre e del Sentier des Mines, ma anche la realizzazione, nel comune svizzero del Vallese, di un parco giochi a tema minerario. Il progetto, dopo un lavoro di preparazione triennale, partirà nel 2020 e dispone un budget di quasi 2 milioni di Euro di fondi statali ed europei, per i due comuni valdostani e di 370 mila franchi svizzeri per il comune di Vollèges.

Il Monte Vélan (Mont Vélan  in francese, altezza 3.731 metri sul livello del mare) è una montagna delle Alpi Pennine (sezione delle Alpi del Grand Combin)  posta lungo il confine italo-svizzero, tra la regione Valle d'Aosta ed il canton Vallese (di lingua francese). Si trova ad oriente del passo del Gran San Bernardo e dal versante svizzero domina la Val d'Entremont  mentre da quello italiano è collocata lungo lo spartiacque tra la valle del Gran San Bernardo e la Valpelline. Il versante sud si presenta roccioso mentre quello nord è ricoperto dal ghiacciaio di Valsorey. La sommità si presenta come una grande cupola circondata dal ghiaccio e prende il nome di Dôme du Vélan. Dalla sommità del monte si gode di un ampio panorama che abbraccia le Alpi Graie e le Alpi Pennine. Dal versante italiano si distingue bene la città di Aosta, mentre da quello svizzero si vede tutta la valle che scende dal passo del Gran San Bernardo.

Nel territorio sovrastato dal Mont Velan insistono i comuni valdostani di Valpelline e Ollomont, facenti parte de L’Unité Des Communes Du Grand Combin (l’Ente locale che associa 11 comuni della Valpelline e della Valle del Gran Sanbernardo) e, superato il confine con la Svizzera il comune di Vallèges. Questo territorio è stato, in passato, oggetto di un’importante attività mineraria e metallurgica: le sue miniere di rame erano attive presumibilmente già prima del 1700 e sono state chiuse nel 1945, per esaurimento dei filoni, comportando un notevole impoverimento economico degli abitanti.

La presenza dei siti minerari ha lasciato tracce indelebili di cultura materiale e immateriale che rischiava di essere dimenticata. La salvaguardia di tale patrimonio non poteva che passare attraverso la sua valorizzazione turistica di qualità, soluzione comune ai tre comuni del territorio e, al contempo, critica, a causa dell’ingente sforzo finanziario richiesto. Come risposta al problema, nel 2017, istituito dall’ONU come “Anno del turismo sostenibile”, è nato il progetto denominato MIMONVE – Le Miniere intorno al Mont Velan”, per la messa a sistema di un’offerta turistico-mineraria durevole, quale valore aggiunto allo sviluppo del territorio transfrontaliero.

Il progetto
L’iniziativa - che ha potuto contare su circa 2 milioni di Euro di fondi statali ed europei, per quanto riguarda i due comuni italiani e di 370 mila franchi svizzeri per il comune del cantone Vallese e di cui è partner anche la regione Valle D’Aosta, con la sua struttura attività estrattive, rifiuti e tutela delle acque - prevede il recupero e la musealizzazione dei tre siti minerari di Ollomont, Valpelline e Vollèges e di un sito di archeologia industriale (Valpelline), la valorizzazione e la messa in rete di due itinerari minerari transfrontalieri: il Sentier du Cuivre (il Sentiero del Rame) e il Sentier des Mines (il Sentiero delle Miniere), in parte fruibili turisticamente anche da persone cieche o ipovedenti e da persone con disabilità motorie, ma anche la realizzazione di un parco giochi a tema minerario. Il tutto in chiave di promozione turistica.

“MIMONVE – Le Miniere intorno al Mont Velan”, che è in via di ultimazione, comprende due gallerie e due aree di trattamento minerario, oltre a due itinerari e tre percorsi didattici. Alla base della proposta stanno l’ideazione di un modello congiunto di offerta turistico-culturale, improntata, con un approccio ludico, alla didattica e la concezione di una strategia turistica integrata di sviluppo, che garantisca la redditività dell’offerta e favorisca la rivitalizzazione del territorio interessato, con la realizzazione di un innovativo e speciale laboratorio di archeo-metallurgia delle Alpi, a scopo scientifico-didattico. Il progetto sarà operativo nel 2020, con la Galleria Saint-Jean (1.450 metri di quota) che sarà allestita per creare un’esperienza sensoriale adatta alle persone cieche e ipovedenti, ma anche opero persone con disabilità motoria.

"Con il progetto MIMonVE” – ha sottolineato l’assessore regionale all'ambiente Albert Chatrian – “vogliamo migliorare la vivibilità dei nostri territori di montagna a beneficio dei residenti e dei turisti, partendo dalla salvaguardia e dalla valorizzazione del patrimonio storico minerario, considerato che l’attività mineraria è stata un punto di forza per l’economia della Valle d’Aosta e del suo sviluppo.”.  Ha parlato, invece, di “sostenibilità il sindaco di Valpelline, Maurizio Lanivi: “Non vogliamo creare nuove strutture ma valorizzare quelle che abbiamo già”. Come, ad esempio, il magazzino di stagionatura della Fontina Dop, sorto lungo una delle gallerie della miniera.
Il sito della Grand Combin entrerà, in futuro, a far parte del parco minerario regionale, assieme a Cogne, Brusson e Saint-Marcel. “Al termine del progetto” – ha sottolineato ancora l’assessore Albert Chatrian – “sarà possibile creare, da un punto di vista turistico e promozionale, un pacchetto che farà la differenza”.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web del Quotidiano La Stampa


Immagine tratta da pixabay.com

di U. F.

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