SuperAbile







Andar per mare si può!

“In mare ero felice, perché avevo trovato la pace del mio spirito, una pace totale, profonda, troppo preziosa per poter rischiare di perderla”

27 settembre 2018

E’ attraverso il significato ed il valore simbolico delle parole di Bernard Moitessier, navigatore e scrittore francese, che vogliamo introdurre alcune fra le tante realtà del territorio italiano impegnate nel rendere l’esperienze della barca a vela pienamente fruibile anche da persone con disabilità.
 
Nel nostro excursus partiamo dalla Lombardia, dove il Centro Nautico “Bianchi Albricidi”, con sede a Dervio, sul lago di Como, è stato riconosciuto della Presidenza Nazionale della Lega Navale Italiana come struttura di formazione nazionale. Le barche utilizzate nelle attività veliche accessibili sono la “MARTIN 16”, imbarcazione ad equipaggio doppio, utile per chi si avvicina per la prima volta allo sport della vela e la “2.4mR”, imbarcazione usata in regate nazionali ed internazionali, tipica del singolo che partecipa alle Paralimpiadi. Il Centro collabora con strutture di riabilitazione del territorio ed organizza presso la Base Nautica della Sezione di Milano della Lega Navale Italiana giornate di avviamento alla vela, corsi per chi intende approfondire le proprie conoscenze in materia ed allenamenti per chi desidera prepararsi alle regate. Info: 02 58314058; e-mail ber.lu.ro@alice.it (referente Sig. Luciano Beretta); web: http://www.leganavale.mi.it

Sempre nell’area di Milano è da segnalare la Scuola “Vivere la Vela” che ha iniziato il suo percorso dedicato al mare inclusivo già nel lontano nel 1989, proponendo corsi rivolti alla terza età; successivamente, nel 1994 organizzando crociere per giovani non vedenti e dal 1996 varando il progetto per realizzare un’imbarcazione con barriere architettoniche ridotte. Nel 2008, grazie al sostegno della Fondazione Mariani,  l’imbarcazione è stata completamente rinnovata ed equipaggiata per consentire la piena e confortevole partecipazione delle persone con disabilità fisiche alle attività veliche. Il varo della barca “Fionda – Fondazione Mariani” si è tenuto al Porto di Verbella a Sesto Calende (VA), sul Lago Maggiore. Da allora la partnership tra la Scuola Vivere La Vela e la Fondazione Mariani è proseguita e tutt’oggi garantisce lo svolgimento del progetto VELA SPECIALE. Le uscita a bordo di Fionda possono essere organizzate per mezza giornata, oppure per una giornata intera; la barca può contenere fino a quattro persone su sedia a ruote e due accompagnatori, oppure sei persone in totale tra velisti con disabilità ed accompagnatori, più lo skipper di Vivere La Vela. Info: 02 33600180 (referente Sig. Alessandro); e-mail a info@viverelavela.com; web: https://www.viverelavela.com

In Veneto, invece, è attiva l’Associazione "lo Spirito di Stella", nata nel 2003 attorno all'esperienza del primo catamarano privo di barriere architettoniche "Lo Spirito di Stella", appunto. Attualmente l'Associazione cura numerosi progetti che vanno dall'attività velica rivolta a persone con disabilità, ad una campagna concreta di sensibilizzazione per il superamento fisico e culturale delle barriere. Ad aprile 2018, la barca guidata, dalla skipper in sedia a ruote Andrea Stella, è partita per circumnavigare l’Italia in quindici tappe e tornerà a Trieste in tempo per la Barcolana di ottobre. Ad ogni sosta il catamarano offre alle persone con disabilità di partecipare a gite in mare di quattro ore circa, a cui si alternano tratte di navigazione di più giorni con equipaggi composti da velisti con e senza disabilità. Il tema prescelto per l’edizione della traversata è quello dell’Universal Design, la progettazione per tutti codificata dalla North Carolina State University. Info: 0424 508397; e-mail: info@lospiritodistella.it; web: http://www.lospiritodistella.it

Navigare, dunque, si può e una barca che va per mare non incontra barriere…


Immagine tratta da pixabay.com

di Francesca Tulli

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