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L’anno europeo del Patrimonio Culturale 2018

Alcune buone pratiche per l’inclusione dei visitatori con disabilità

12 aprile 2018

“Il patrimonio culturale è al centro del modello di vita europeo. Definisce chi siamo e crea un senso di appartenenza. Il patrimonio culturale non è fatto solo di letteratura, arte e oggetti, ma anche dei saperi artigianali tramandatici, delle storie che raccontiamo, del cibo che mangiamo e dei film che vediamo. È necessario preservare il nostro patrimonio culturale e farne tesoro per le generazioni future". Tibor Navracsics, Commissario Europeo per l'Istruzione, la Cultura, la Gioventù e lo Sport.

E’ richiamando l’attenzione dei cittadini europei sul patrimonio culturale quale luogo virtuale di incontro tra passato e futuro che si è aperto l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Il patrimonio va preservato ed è in tale ottica che i progetti cofinanziati con fondi europei hanno permesso di realizzare iniziative per la tutela, la riqualificazione e promozione dei beni culturali. Nel far questo si é tenuta costantemente presente l’idea di consentire a tutti di accedere al  patrimonio e molta attenzione è stata dedicata anche alle esigenze delle persone con disabilità, sempre più interessate a trascorrere il proprio tempo nei luoghi della cultura.

A dicembre 2017 è stato presentato il volume “Il patrimonio culturale per  tutti - Fruibilità, riconoscibilità, accessibilità, a cura del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo Direzione Generale Musei. Successivamente; a febbraio 2018, un grande evento a Pompei ha mostrato al pubblico un ampliamento del percorso accessibile ai visitatori con disabilità.

Partiamo dall’introdurre il volume del MiBACT che si colloca all’interno della collana denominata i quaderni della valorizzazione. La pubblicazione rappresenta un utile strumento per comprendere i temi propri della progettazione volta al superamento delle barriere architettoniche, sensoriali, cognitive e digitali, ma anche i tanti aspetti della fruizione sociale e multiculturale dei siti UNESCO, gli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite in tema di inclusione e le buone pratiche di accessibilità universale. In questo lavoro si parla anche della comunicazione applicata all’accessibilità e di turismo per tutti declinato in cammini devozionali e dialogo interculturale. Insomma, un volume da leggere, scritto a più mani da giornalisti, professori universitari, presidenti di associazioni di categoria, tecnici e progettisti del MiBACT, liberi professionisti del settore. Il Quaderno é scaricabile dal sito della Direzione Generale Musei ed è corredato di abstract in italiano e in inglese. Inoltre, per favorire il superamento delle barriere cognitive e consentire una lettura facilitata del volume la Direzione generale Musei ha scelto di realizzarlo utilizzando un carattere grafico cosiddetto easy reading.

Spostando ora l’attenzione sul Parco archeologico di Pompei di cui ci eravamo occupati in precedenti numeri, segnaliamo che è stato ampliato il percorso accessibile alle famiglie con bambini sul passeggino ed ai visitatori con disabilità motorie e sensoriali. Infatti, oltre ad essere presenti una serie di rampe e raccordi per chi si muove sulla sedia a ruote, é stato presentato il nuovo braccialetto “Con-Me”, un prototipo dotato di wifi – GPS – SOS per monitorare il visitatore in ogni tratto del percorso grazie a sensori dislocati lungo il tragitto di visita; il braccialetto all'occorrenza può essere collegato a degli auricolari, trasformandosi così in un un'audio-guida utile a visitatori con limitazioni visive.

Siamo soltanto all’inizio di questo Anno Europeo del Patrimonio Culturale e continueranno a svolgersi iniziative e manifestazioni per consentire ai cittadini di scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell'Europa stessa e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo.


Immagine tratta da pixabay.com

di Francesca Tulli

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