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Disabilità intellettiva e fruibilità del patrimonio culturale

La scheda propone alcuni buoni esempi in materia di accessibilità del patrimonio culturale da parte di persone con disabilità intellettiva.

14 marzo 2018

Comunemente, il tema dell’accessibilità del patrimonio culturale viene ricondotto alla fruibilità delle strutture museali e/o dei luoghi sede di eventi, mostre ed esposizioni da parte di persone con disabilità motorie o sensoriali. In questa scheda vogliamo invece prendere in considerazione i visitatori con difficoltà intellettive e con Alzheimer, un’utenza che necessita di pannelli informativi, guide e brochure ad hoc per comprendere i contenuti del luogo che stanno visitando.

Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino si é mosso in tal senso ed ha introdotto nel suo bookshop una "Guida di lettura facilitata". Si tratta di poco più di 50 pagine elaborate dalla Cooperativa Sociale La Bottega di Grugliasco, seguendo le linee guida europee di lettura facilitata "Easy To Read". Gli autori hanno curato la veste grafica della pubblicazione, avvalendosi di un carattere di stampa comprensibile anche da visitatori dislessici, evidenziando con colori diversi i concetti più importanti e facendo un uso sapiente e didascalico delle immagini. Allo stesso tempo, attenzione é stata rivolta ad utilizzare un linguaggio  semplice, senza figure retoriche, con ridotti al minimo i concetti astratti ed i salti logici. La cooperativa é da tempo impegnata sul tema dell'editoria facilitata anche attraverso la pubblicazione del bimestrale "Sottovoce”, un giornale che affronta questioni di attualità complesse in modo lineare  e senza dare nulla per scontato. In quello che si potrebbe definire metaforicamente un lavoro di "traduzione" della realtà per renderla comprensibile a tutti, gli operatori della cooperativa tengono costantemente presente che l’utenza di proprio riferimento é costituita da adulti, da persone con disabilità che in molti casi non sono nati con delle difficoltà di comprensione ma le hanno acquisite nel tempo per varie patologie. Info: http://www.museoauto.it e http://www.cooperativalabottega.it

"L'arte tra le mani" è invece il progetto dedicato ai visitatori con Alzheimer che coinvolge numerosi musei in Toscana. Operatori museali, insieme a operatori sociosanitari delle residenze per anziani e operatori geriatrici dei centri diurni dei territori coinvolti, sono stati formati con competenze specifiche per svolgere una funzione di mediazione culturale nei musei a favore dell’utenza in argomento. Per accedere al servizi odi visiteguidate occorre riferirsi alle informazioni pubblicate sui loro siti internet delle strutture aderenti all’iniziativa. Ad Arezzo  Il Cassero per la Scultura dell'Ottocento e Novecento di Montevarchi (http://www.ilcasseroperlascultura.it); a Firenze il Museo e Istituto fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi” (http://www.museofiorentinopreistoria.it), l’Associazione Mus.e per i Musei Civici Fiorentini (http://musefirenze.it), il Museo Marino Marini (http://www.museomarinomarini.it), la Fondazione Palazzo Strozzi (http://www.palazzostrozzi.org), il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (http://www.museobenozzogozzoli.it); a Livorno il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo (http://musmed.provincia.livorno.it); a Pisa il Museo di Storia Naturale Dell’Università di Pisa – Calci (http://www.msn.unipi.it), il Museo della Grafica, Sistema museale di Ateneo dell’Università e Comune di Pisa (http://www.museodellagrafica.unipi.it); a Pistoia la Fondazione Marino Marini (http://www.fondazionemarinomarini.it); a Prato il Museo del Tessuto (http://www.museodeltessuto.it), il Museo di Scienze Planetarie (http://www.museoscienzeplanetarie.eu) ed il Museo Mumat di Vernio (http://www.museomumat.it); a Siena il Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona (http://preistoriacetona.it)

Lettura facilitata e visite guidate mirate per categorie di utenza sono dunque utili non solo per le persone che trovano la comunicazione tradizionale troppo complessa e che per questo rischiano di essere tagliate fuori dai luoghi della cultura e dell'arte, ma anche dagli anziani che spesso hanno problemi di vista, o ancora dalle persone con Alzheimer, o ancora dagli stranieri che a volte non padroneggiano bene l'italiano. L’accessibilità per tutti é possibile, basta volerlo e capire quale soluzione adottare!

di Francesca Tulli

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