SuperAbile







Dipinti accessibili a persone con disabilità visiva col metodo Maris

Il metodo Maris è stato inventato nel 2009 da Liku Maria Takahashi, pittrice, scultrice, teorica dell’arte, docente, nonché maestra di arti marziali e presidente della World Diversity Art Society.

19 agosto 2021

Una forma di pittura multisensoriale. Primo metodo di pittura al mondo concepito per essere accessibile a chiunque, a prescindere dall’abilità visiva e dall’età. Le opere d’arte realizzate con il metodo Maris possono essere apprezzate mediante elementi visivi, tattili, e olfattivi percepibili attraverso i sensi. Per questo si usano grani di sabbia disponibili in dieci granulometrie corrispondenti ad altrettanti colori e fragranze con dieci valori di luminosità cromatica e intensità olfattiva. Una sorta di braille della pittura che permette anche a chi non vede di percepire non solo le forme e i loro contorni, ma anche i colori e le sfumature.

La Maris World Standard Table
Attraverso le granulometrie di sabbia nella Maris World Standard Table è possibile identificare dieci livelli di luminosità del colore: più è grande la granulometria della sabbia, più scura è la tonalità del colore ad essa associata. Inoltre, ciascuna tonalità è abbinata a una fragranza specifica. Una volta apprese le semplici regole della Maris World Standard Table, chiunque può iniziare a cimentarsi nella pittura con questa tecnica che permette di superare barriere fisiche che impediscono o inficiano il coinvolgimento di persone con disabilità visiva nel processo creativo e cognitivo, e consente alle persone di superare anche le barriere culturali che impediscono, in tutto o in parte, l’apprezzamento dell’arte di tradizione diversa.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati