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Sentire l’Arte, un progetto del FAI e dell’ENS per la fruizione dei musei alle persone sorde

Il progetto consente alle persone sorde di accedere ai musei, grazie alla visita guidata nella LIS, la Lingua dei Segni Italiana, e una video-guida caricabile su tablet

6 novembre 2017

Nell’autunno 2016 è partito il progetto “Bene FAI per Tutti”, che ha reso fruibili anche alle persone con disabilità intellettivo-relazionali alcuni beni architettonici e culturali curati dal FAI, il Fondo Ambiente Italiano. Da quell’esperienza è nato il progetto ‘Sentire l’Arte’, voluto ancora dal FAI, in collaborazione con l’ENS Onlus Lombardia (Ente Nazionale Sordi Lombardia). Il progetto permette anche alle persone sorde di accedere ai musei, grazie alla visita guidata nella LIS, la Lingua dei Segni Italiana, organizzata per i gruppi. I singoli visitatori sordi avranno, invece, a disposizione una video-guida in LIS, caricabile su tablet.

Nata nel 1975, la Fondazione FAI, Fondo Ambiente Italiano, si impegna  da oltre quarant’anni nella tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturale italiano, attraverso il restauro e l'apertura al pubblico dei beni storici, artistici o naturalistici ricevuti in donazione, eredità o comodato d’uso. Il Fondo promuove, inoltre, l'educazione e la sensibilizzazione della collettività alla conoscenza, al rispetto ed alla cura dell'arte e della natura ed incentiva l'intervento sul territorio in difesa del paesaggio e dei beni culturali italiani.

Il lavoro che il FAI svolge è rivolto indistintamente a tutti i cittadini del nostro Paese e a quanti, non italiani, vi soggiornano per motivi diversi. Questo implica un rapporto anche con le persone disabili che si inserisce nel filone delle azioni concrete (leggi “buone prassi”) per permettere la fruizione delle cultura anche alle persone con disabilità. Come spiega sul proprio sito web il FAI stesso: “da sempre consapevole del valore educativo e inclusivo della cultura, si adopera per rendere i propri beni sempre più vivi e accoglienti, come testimoniato nel punto 3 della propria vision: "La Fondazione intende curare con crescente impegno  il rapporto tra i propri luoghi, le persone e le famiglie, delle quali desidera soddisfare bisogni e desideri, molteplici e diversi". Dare una risposta a questa molteplicità di esigenze significa una parola sola: accessibilità. Accessibilità vuol dire abbattere tutte le barriere che limitano o impediscono l’accesso alla cultura, barriere che possono essere fisiche, ma soprattutto sensoriali e cognitive.”. (www.fai.it).

Per concretizzare il suo impegno per l’accessibilità dei luoghi culturali ed artistici, nell’autunno 2016, il FAI ha dato vita al progetto “Bene FAI per Tutti”, che ha reso accessibili anche alle persone con disabilità intellettivo-relazionali alcuni beni architettonici e culturali curati dalla Fondazione. Da quell’esperienza è nato un nuovo progetto denominato “Sentire l’Arte”, al fine di consentire la fruizione dei beni tutelati dal FAI anche alle persone sorde.

“Sentire l’Arte”

Il progetto è stato avviato in collaborazione con l’Ente Nazionale per la Protezione e l'Assistenza dei Sordi Onlus, Consiglio Regionale della Lombardia (l'ENS Lombardia, Onlus), al fine di sperimentare strumenti, tecnologie e proposte moderne in grado di avvicinare le persone sorde ai luoghi d'arte, favorendo l'accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale al pubblico più ampio possibile.
L’accordo sottoscritto da queste due realtà ha lo scopo di sperimentare strumenti, tecnologie e approcci innovativi in grado di avvicinare le persone sorde ai luoghi d’arte. Il progetto va considerato come una delle possibili traslazioni, nella quotidianità, dei contenuti della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, adottata dalle Nazioni Unite nel 2006 e ratificata dall’Italia tre anni dopo ed è volto ad individuare e realizzare “buone prassi” per l’accesso alla cultura delle persone sorde: 70.000 in Italia, 8.000 dei quali in Lombardia – di cui oltre 4.000 iscritte all’ENS.

Il primo bene FAI nel quale è stata avviata la sperimentazione del progetto è la Villa Panza, di Varese, con la sua Collezione. I visitatori sordi possono effettuare, su prenotazione, visite guidate nella Lingua Italiana dei Segni (LIS), oppure visitare il sito e quanto in esso contenuto partecipando agli appuntamenti in calendario (www.villapanza.it). I gruppi di visitatori sordi saranno accompagnati da persone sorde e persone udenti, con specializzazione in discipline artistiche, appositamente formate. Per i singoli visitatori sordi, che si presenteranno, invece, senza prenotazione sarà a disposizione una video-guida gratuita in LIS, fruibile da tablet disponibile per chi ne faccia richiesta all'ingresso.
Il progetto è realizzato anche grazie al contributo della  Regione Lombardia e di JTI (Japan Tobacco International), partner istituzionale di Villa e Collezione Panza, con cui la Fondazione FAI ha avviato una collaborazione pluriennale, volta a valorizzare e promuovere le attività culturali di questo straordinario bene, assicurandone l'accessibilità ad un pubblico ampio e diversificato. Inoltre, grazie a JTI è stato installato nell'area della biglietteria, del piano terra e della carpinata della Villa varesina, il wifi gratuito a disposizione di tutti i visitatori.

Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal sito web del Fondo Ambiente Italiano (www.fai.it)  e dal sito web dell’ENS www.lombardia.ens-it). 


Immagine tratta da pixabay.com

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