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Lettori alla pari, ecco come la cultura può diventare accessibile a tutti

Claudio Imprudente riflette sulla prima fiera del libro accessibile. Un evento innovativo che racchiude attività e spunti per una letteratura realmente

13 settembre 2021

Ci siamo! Ma a cosa? Alla prima fiera del libro accessibile che si svolgerà nei prossimi giorni, dal 17 al 19 settembre a Terlizzi (BA), organizzata dalla casa editrice di Molfetta (BA) “La Meridiana”.
 
Ma come mai proprio una fiera del libro accessibile? Questo evento nasce dalla necessità di radunare in un medesimo luogo le persone che hanno contribuito a divulgare una cultura realmente fruibile, facendo diventare questo spazio un momento di incontro molto proficuo. 
 
Come si apprende dal sito della casa editrice: “l’appuntamento nasce con l’ambizione di diventare un incontro annuale per far conoscere le produzioni accessibili, oltre che alle persone con disabilità direttamente interessate, a genitori, educatori, insegnanti, operatori culturali che vivono e operano con persone con deficit cognitivi, sensoriali, o fisici, come anche con difficoltà linguistiche, consentendo loro di accedere anche in autonomia alla lettura e alla cultura.”
 
Questa rassegna si caratterizza infatti per essere una plenaria colma di attività molto interessanti: laboratori, seminari e momenti di discussione nei quali non solo verrà approfondita la tematica del libro accessibile, ma si darà ampio spazio ad altri spunti per un maggior coinvolgimento di tutti nel mondo della cultura. 
 
Nella varietà delle iniziative, è sicuramente da segnalare la mostra “Vietato non sfogliare”, a cura dell’associazione Area, che dal 1982 offre vari tipi di sostegno alle persone con disabilità e ai loro caregiver. 
 
Il progetto dell’esposizione coinvolge moltissime tipologie di libri: da quelli tattili, a quelli in LIS, a quelli in simboli, e si prefigge di diffondere consapevolezza in questo ambito, comunicando sia ad adulti che a bambini. 
 
Di grande importanza per la mia esperienza saranno anche le “Clip di letture accessibili”, alle quali l’Associazione Centro Documentazione Handicap (CDH) di Bologna ha dato un grande contributo. 
Da un’idea di Belén Sotero Fernández del 2016, questa iniziativa vuole raggiungere il pubblico dei bambini dai 3 agli 8 anni, attraverso una diffusione davvero accessibile delle storie presentate.
 
Un’ulteriore menzione va fatta sicuramente anche al reading di “A Said piaceva il mare”, un libro di Roberto Parmeggiani del quale avevo già scritto in questa rubrica. 
Inoltre, ci sarà la possibilità di assistere ad una lettura teatrale ad opera dell’attore Riccardo Spagnuolo che presterà la voce per l’audio-libro della medesima edizione molto presto.
 
Dunque, un evento denso di iniziative e novità quello della Fiera del libro accessibile, a cui nel panorama delle diverse rassegne culturali ritengo sia fondamentale dare rilievo per il contributo di molti colleghi dell’Associazione Centro Documentazione Handicap – Cooperativa Accaparlante che, assieme a me, prenderanno parte ai vari eventi. 
 
Cercheremo in questa occasione di portare le storie ed esperienze e non vediamo l’ora di confrontarci con realtà come la nostra che si adoperano per divulgare la cultura a tutte e tutti!
 
Non mi resta che darvi appuntamento a Terlizzi, sperando di avervi incuriositi!
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it oppure sulle mie pagine Facebook e Instagram.
 
 

di Claudio Imprudente

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