SuperAbile






In Tempo libero

Notizie


La cultura della carezza

La paura e in particolare il limite sono aspetti contro cui molte persone con disabilità si scontrano nel proprio vissuto quotidiano.

16 settembre 2020

Sapete qual è la canzone italiana più famosa al mondo?! “Volare oh, oh… Cantare oh, oh… Nel blu dipinto di blu… Felice di stare lassù!”. Parlo ovviamente del grandissimo successo di Domenico Modugno “Nel blu dipinto di blu”.

Ma come si fa a volare? Questa è una domanda a cui l’uomo, nel corso della storia, ha cercato di rispondere innumerevoli volte!

E a tal proposito, Icaro docet! Tuttavia, sorge spontanea un’altra domanda: come fa una persona con disabilità fisica, psichica o comportamentale a “volare”?

Ce lo dice Sara Gabella, giovane animatrice con disabilità del “Progetto Calamaio”, il gruppo educativo della Cooperativa Accaparlante di Bologna, che lo scorso Agosto ha avuto il coraggio di provare un’esperienza mozzafiato!

Sara, mentre era in vacanza con la sua famiglia a San Vigilio di Marebbe (BZ), località turistica situata nel cuore delle Dolomiti, in Trentino Alto Adige, ha avuto infatti l’opportunità di cimentarsi nella cosiddetta “zipline”, un percorso sospeso nel vuoto, suddiviso in dieci tappe intermedie e lungo ben 3,2 chilometri!

La nostra giovane temeraria con grande entusiasmo racconta: “Alle 17,00 ci siamo trovati al punto di ritrovo; mi hanno messo l’imbragatura e il casco – cose assolutamente molto importanti – poi siamo partiti con una jeep che ci ha portati in cima alla montagna dove era situata la partenza […].

Benché avessi voluto fortemente fare questa esperienza, quando mi sono trovata lì avevo molta paura, però non mi sono fatta fermare e ho fatto tutto il percorso!

È andata bene, mi sono sentita contenta e avevo l’adrenalina a mille anche perché quando arrivavo ad una piattaforma, subito dopo dovevo ripartire per quella successiva”.

Poi Sara, soffermandosi sulle proprie emozioni, aggiunge: “Durante il volo ho provato paura di cadere, brivido, ma anche la sensazione di volare!”.

La paura e in particolare il limite sono aspetti contro cui molte persone con disabilità si scontrano nel proprio vissuto quotidiano.

Il trucco sta proprio nel fare come lei, ossia affrontare una situazione del tutto nuova, sconosciuta, e accogliere le proprie emozioni e difficoltà.

Spesso, durante le mie formazioni e i miei articoli, parlo dei limiti che ognuno di noi ha e porta con sé. E mi viene da pensare che ci siano tre possibilità; solitamente mi soffermo solo su due di queste – sfuggire o affrontare i limiti – ma l’esperienza di Sara mi ha dato modo di riflettere su una terza possibilità: bisogna “accarezzare il limite”, viverlo, farlo proprio… praticamente “volergli bene”! È una sottigliezza che fa la differenza!

La “cultura della carezza” è una buona pratica… e oggi più che mai ne avremmo bisogno!

E voi, ci avete mai pensato a praticarla?

Scrivete a claudio@accaparlante.it oppure sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati