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La Pixar ha fatto Bingo!

Arrivano a fine marzo edue meravigliosi corti sull’autismo realizzati per il progetto “SparkShorts” che include anche altri quattro cortometraggi, nati per scoprire e sperimentare nuove tecniche nell'ambito dell'animazione digitale

18 febbraio 2020

E così la Pixar ha fatto Bingo! Come? Affrontando un tema delicato, come l’autismo, in modo leggero e al contempo emozionante. Float e Loop sono i titoli dei due meravigliosi corti realizzati per il progetto “SparkShorts” che include anche altri quattro cortometraggi, nati per scoprire e sperimentare nuove tecniche nell'ambito dell'animazione digitale. I due cortometraggi saranno disponibili in Italia a partire dal 31 Marzo 2020, data di esordio della nuova piattaforma streaming Disney +.

Nel dettaglio, Float è un adattamento cinematografico della storia personale di Bobby Rubio, regista e autore Pixar che ha deciso di raccontare le difficoltà e le gioie della sua vita da padre con un figlio autistico.
 
Tutto è partito con una semplice domanda posta dalla moglie a Rubio: "Perché non racconti la tua storia?" Il regista infatti spiega: “Mia moglie ha visto che non stavo gestendo bene la diagnosi di autismo di mio figlio Alex". Così, la sua esperienza è diventata uno stimolo di condivisione, un modo per riscoprire il coraggio di affrontare ostacoli apparentemente insormontabili.
 
Straordinaria è la scena in cui Rubio gioca con suo figlio nel cortile di casa: il padre raccoglie un fiore e soffia sulle spore per farle volare nell'aria, così anche il piccolo spicca il volo con la stessa leggerezza dei petali, mostrando le sue incredibili capacità e lasciando letteralmente a bocca aperta i vicini. Immediatamente fanno capolino le paure e le frustrazioni del papà, il quale teme di non riuscire ad essere di supporto al bimbo nel migliore dei modi.
 
Ma Float si rivela comunque un grande insegnamento che sensibilizza sui temi della diversità, dimostrando come le difficoltà si possano superare con un pizzico di fantasia e allo stesso tempo arricchirci molto.
 
In Loop, invece, si parla di autismo in maniera meno metaforica. Le rappresentazioni mediatiche dei comportamenti relativi allo spettro autistico hanno creato, va detto, una comprensione piuttosto superficiale e fittizia di ciò che significa essere autistici.
Loop si pone invece l'obiettivo di cambiare questa visione. In questo corto, una ragazza autistica e un ragazzo vanno in gita insieme in canoa. Devono imparare a comunicare l’uno con l’altro per portare a termine il loro viaggio e infine capire come gli altri vivono il mondo.
 
Si tratta di una storia che racconta la bellezza della quotidianità e dove è necessario comprendere le persone che ci sono accanto per superare gli ostacoli che la vita, anche nelle piccole vicissitudini, ci pone davanti.
 
Disney e Pixar con queste due novità hanno prodotto due piccoli capolavori. La qualità del cinema d'animazione non si misura solo sulla fotografia, le luci e le interpretazioni.
Un capolavoro nasce anche quando una storia è in grado di emozionarci e di aiutarci a capire il presente con le sue difficoltà, con l’obiettivo di superare anche ciò che sembra impossibile.
 
Che dire... E voi, quando è stata l'ultima volta che avete visto una storia emozionante?
 
Scrivete a claudio@accaparlante o sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

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