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Due volte a Capo Nord

Questa settimana andiamo a Capo Nord, grazie al libro di Valeria Alpi, giornalista con disabilità…

14 gennaio 2020

Questa settimana vi porto a Capo Nord, anzi “accapo Nord”! Ci eravamo lasciati o no parlando di un’acca che da “parlante” si è trasformata in “cantante”? Bene, ora l’acca è diventata “viaggiante”, per cui posso proprio concedermi questo gioco di parole. Ma come fa una misera lettera, vi chiederete, a spingersi fin lassù?
 
A spiegarcelo ci ha pensato Valeria Alpi, giornalista con disabilità e autrice di A Capo Nord bisogna andare due volte. Storia di un viaggio accessibile tra limiti e risorse, prima uscita della collana editoriale I libri di accaParlante di edizioni La Meridiana.
 
La collana è la naturale evoluzione di HP-Accaparlante, la storica rivista del Centro Documentazione Handicap di Bologna, che da sempre si occupa non solo di “parlare di” ma di “fare” cultura inclusiva attraverso il racconto, l’analisi e la comunicazione.
 
Ricordo bene i primi numeri di quella rivista che, modestamente, anch’io contribuii a fondare 37 anni fa. Ricordo anche il fondamentale contributo di tanti, persone con disabilità e non, e di nomi oggi piuttosto noti, tra cui giornalisti, illustratori, comici, docenti e professionisti di vario titolo che su quelle pagine cominciarono a farsi le ossa (Mauro Sarti, Stefano Ricci, Andrea Pancaldi, Alessandro Bergonzoni, Andrea Canevaro e Cristina Pesci per citarne alcuni).
 
I primi numeri si presentavano con il disegno di una lettera (l’Acca ovviamente) trascinata su un carretto da un omino con una penna da calamaio dietro l’orecchio e un bel fiore in bocca. 
 
Le copertine erano a dir poco travolgenti, spaziavano dal fumetto ai segni grafici più sperimentali e riflettevano la rivoluzione culturale che permeava l’Italia in quel periodo.
 
Si parlava di disabilità quasi senza parlarne e si affrontavano argomenti di interesse collettivo attraverso punti di vista che offrivano la possibilità di ampliare lo spettro della riflessione e dell’azione in modo propositivo, attivo, creativo.
 
Raccogliere oggi quell’eredità non è affatto semplice perché se è vero che moltissime cose sono migliorate e le possibilità triplicate molti processi si sono in parte istituzionalizzati e, nel crescere, un po’ seduti sui diritti acquisiti.
 
La stessa HP ha subito varie evoluzioni, cambiando formato e diverse case editrici, ma sono contento di vedere come, al fondo, abbia mantenuto il suo spirito rivolto all’innovazione.
 
Il viaggio che in A Capo Nord bisogna andare due volte ci racconta Valeria Alpi ne è la dimostrazione lampante, un’Acca che dal parlare è passata all’agire per approdare, con un desiderio più forte delle proprie difficoltà, ai confini dell’Europa.
 
Quello della Alpi infatti non è solo un diario di bordo, è una narrazione che mette nero su bianco anche le modalità con cui la giornalista ha affrontato il percorso, offrendoci un affresco, chiaro e semplice, di quello che ci potrebbe aspettare all’estremo Nord.
 
Dalla pianificazione agli imprevisti, dai pregiudizi iniziali alle piacevoli sorprese in loco, al centro del libro restano comunque i fiordi, i laghi, gli animali, le montagne di Norvegia e Finlandia, le acque del Mare di Barents.
 
Non è un caso dunque se molti viaggiatori senza disabilità hanno subito contattato la nostra esploratrice per chiederle conferme e delucidazioni sui propri itinerari, proprio perché il suo particolare punto di osservazione ha implicitamente dato informazioni in più.
 
Seguiranno sicuramente altri viaggi e anche altri “I Libri di accaParlante”, che continueranno a proporre approfondimenti di taglio divulgativo ed esperienziale sul tema dell’accessibilità a trecentosessantagradi.
 
Insomma, non posso che ritenermi soddisfatto nel vedere come la mia HP abbia preso la sua strada, senza rinunciare alla famiglia (Edizioni la meridiana, che ne cura la pubblicazione) e all’energia che l’ha generata.
 
Potete acquistare “I Libri di accapaParlante” su tutti i canali di vendita online delle maggiori case editrici e in libreria. Che dire, grazie Valeria e buona lettura!
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

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