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Uno spritz moderato…

Accogliere il potenziale non è solo un fatto privato è anche un impegno, un progetto di cui la politica dovrebbe farsi carico. (…) Se anche le cose si sanno ma si è pieni di pregiudizi il potenziale resta lì dov’è

16 aprile 2019

Nella vita, si dice, bisogna sempre essere moderati, in alcune occasioni più che in altre certo, ma i Greci e i Latini, infondo, Orazio in particolare, avevano ragione: est modus in rebus. Ne parlavo alcuni giorni fa, filosofeggiando tra uno spritz e l’altro a Ferrara, in compagnia del mio amico scultore Felice Tagliaferri. A un certo punto Felice mi chiede: “Sai Claudio, a proposito di moderati, io ne conosco uno in carne e ossa, si chiama Lucio Moderato, ne hai mai sentito parlare?”. In effetti l’ho solo sentito nominare. “Perché, sai, incalza, dite praticamente le stesse cose”. Ovviamente ho resistito poco e, buttato giù l’ultimo spritz, sono andato a documentarmi, scoprendo così vita e miracoli di un personaggio davvero interessante.
 
Lucio Moderato è infatti uno psicologo, docente di Psicologia della Disabilità all’Università Cattolica di Milano e Direttore Servizi Diurni e Territoriali “Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus”.
 
Felice lo aveva scherzosamente definito “il mio amico spastico”, perché in effetti il professor Moderato lo è, ma ciò non gli ha impedito di elaborare un metodo dedicato alle disabilità intellettive e in particolar modo all’autismo chiamato “Modello Superability” davvero innovativo.
 
La parola a una prima lettura forse può sviare, ma di super, il modello di Moderato ha soprattutto lo sguardo, l’approccio, indirizzato allo sviluppo delle potenzialità della persona in sinergia con la globalità che lo circonda. Superability infatti si può tradurre in due modi: “superamento” di ostacoli e difficoltà e abilità superiori e fuori dalla norma, così come è tipico delle persone autistiche, che, partendo da una posizione di svantaggio, riescono spesso ad andare molto oltre la cosiddetta normalità.
 
Lucio Moderato, ovviamente, oltre a partecipare a numerosi convegni e a rilasciare importanti interviste, ha scritto diversi libri, i cui titoli fanno spesso uso del verbo “potenziare”, il che ha subito attratto la mia attenzione. Partire dal potenziale di ciascuno, avvicinandosi alla persona e cercando di personalizzare su di lei ogni passaggio di crescita verso l’autonomia, è il vero lavoro di chi ogni giorno, da genitore, educatore e insegnante, si interfaccia con l’autismo e con la disabilità tutta.
 
Di autismo si parla ancora tantissimo, nonostante, come sottolinea Moderato, se ne conoscano i perché e i per come da almeno vent’anni. Ciò che sfugge sono i particolari, le inclinazioni del singolo e soprattutto mancano ancora applicazioni reali delle più recenti scoperte scientifiche, che, a detta del Professore, permetterebbero di fare un salto in più.
 
“Credere nei propri figli per non creare disabilità ulteriori” è il messaggio che Moderato lancia alle famiglie, sottolineando l’importanza dei processi culturali, perché se anche le cose si sanno ma si è pieni di pregiudizi il potenziale resta lì dov’è.
 
Accogliere il potenziale non è solo un fatto privato è anche un impegno, un progetto di cui la politica dovrebbe farsi carico. La parola chiave, conclude lo psicologo, è sempre la stessa: formazione. E io non potrei trovarmi più d’accordo.
 
Che dire, oltre a suggerirvi di approfondire il pensiero di questa fresca conoscenza, mentre aprite l’uovo pensate non solo alla sorpresa ma a tutto quello che attorno le si muove, che la racchiude e la contiene.
 
Pasqua, tempo di resurrezioni, cambiamenti e generazione di nuove idee…Insomma, aprite l’uovo, gustate il cioccolato e lasciate libero tutto il potenziale!
 
Auguri a tutti.
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

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