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Una vita per l’inclusione, una vita da Penny Wirton

La scuola fondata da Erlado Affinati crede che la sfida dell’integrazione si crea e si può vincere a partire dai banchi di scuola. La scuola Penny Wirton potrebbe essere definita un “laboratorio antropologico” dell’Europa contemporanea, un modo concreto per contrapporsi all’ignoranza e al razzismo, un bellissimo esempio di come cambiare con creatività e semplicità le insicurezze della nostra società.

13 marzo 2019

"Penny Wirton e sua madre" è un bellissimo romanzo di quasi ottant’anni fa, scritto da Silvio D’Arzo. Penny è un ragazzino con un’esistenza tormentata, senza padre, con una madre che di lavoro “fa nascere i bambini”… Il libro racconta le peripezie del protagonista che fugge da casa per la vergogna di non avere un padre nobile e solo con il tempo riuscirà a ritornare e ritrovare nell'amore della madre la dignità della propria condizione umana e sociale soprattutto grazie al lavoro del supplente della scuola del villaggio. Oggi però Penny Wirton vuol dire molto di più e proprio come in quel romanzo ci indica la possibilità di riscattarsi nella vita.
 
Dal 2008 infatti la “Penny Wirton” è una scuola, una scuola che nasce  per rispondere all’esigenza di insegnare la lingua italiana ai migranti.  Anzi non solo una scuola, tante scuole. Tutte completamente gratuite.
 
Se poco più di dieci anni fa nasceva la prima Penny Wirton a Roma, oggi, con le aperture a Viareggio, Cento, Pinerolo, Varese e Senigallia sono a 42 i punti didattici in Italia. In altre zone alcuni docenti appassionati stanno cercando di organizzarsi per entrare in questa famiglia fatta di persone meravigliose che non si arrendono e continuano a credere, nonostante tutto, nel futuro. “È davvero un bel fermento- scrive Affinati - ci piace vedere questo fiume che scorre. Dove andrà a finire? Quali altri fiori nasceranno? Non lo sappiamo. L’importante è gettare il seme.”.
 
Eh già Eraldo Affinati. Ho avuto la fortuna di sentirlo il mese scorso a Bologna al convegno “Il giardino segreto”, il convegno nazionale sulla lettura per tutti e i libri accessibili, e le sue riflessioni su Don Milani e la scuola di Barbiana mi hanno davvero emozionato. Nel 2008 insieme ad Anna Luce Lenzi, anche lei scrittrice e insegnante, hanno fondato la Scuola Penny Wirton.
 
Eraldo Affinati è il presidente dell’omonima associazione ed è uno scrittore da sempre legato al mondo della scuola.  Il suo primo libro s’intitola Veglia d’armi, dedicato a Lev Tolstoj. La sua ultima opera pubblicata è Il sogno di un’altra scuola. Don Lorenzo Milani raccontato ai ragazzi (Piemme, 2018).
L’obiettivo della Penny Wirton è molto semplice ed è il modo di pensare che ha sempre contraddistinto anche il mio gruppo di lavoro del Centro Documentazione Handicap di Bologna: credere che la sfida dell’integrazione si crea e si può vincere a partire dai banchi di scuola. La scuola, guardarsi negli occhi, la relazione, la fiducia: le basi del lavoro educativo, basi che crediamo debbano essere universali, per incontrare la diversità nel suo complesso e non solo la disabilità.
 
La scuola Penny Wirton potrebbe essere a tutti gli effetti definita un “laboratorio antropologico” dell’Europa contemporanea, un modo concreto per contrapporsi all’ignoranza e al razzismo, un bellissimo esempio di come cambiare con creatività e semplicità le insicurezze della nostra società.
E voi, quali azioni concrete mettete in atto per combattere la paura del diverso?
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina Facebook.

di Claudio Imprudente

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