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La nave de I Fiori Blu

Inchiostro, la rubrica di Claudio Imprudente. Questa settimana parliamo di un percorso di formazione di musica e teatro che culminerà con un grande spettacolo il prossimo giovedì 24 maggio al Teatro Duse di Bologna

11 maggio 2018

“Con le pinne, fucile ed occhiali/Quando il mare è una tavola blu/Sotto un cielo di mille colori/
Ci tuffiamo con la testa all’ingiù!Mentre tutta la gente è assopita/Sulla sabbia bruciata dal sol/
Ci scambiamo nell’acqua salata/Un dolcissimo bacio d’amor!”. Cantava così il grande Edoardo Vianello sulle assolate spiagge dell’estate italiana 1962.
 
È stata la prima cosa che mi è venuta in mente quando, qualche tempo fa, scorrendo le ultime notizie, la mia attenzione è stata catturata da un titolo, un titolo ironico e frizzante, proprio come le parole di Vianello e per di più avvolto nel mito.
 
“Dite alle sirene che ripasso”. Interessante mi sono detto. Si tratta certamente delle famose sirene di Ulisse. Mica facile, si sa, star loro lontano!
 
Eppure nell’aria c’era ancora puzza di mistero. Mito per mito, per non fare la fine di Edipo davanti alla Sfinge (che anche se ci ha azzeccato come sapete non è finita poi così bene), ho deciso di approfondire e dare un’occhiata anche al sottotitolo: “I Fiori Blu. Una comunità artistica in viaggio”.
 
L’intreccio si infittisce. Il viaggio c’è, è chiaro, si parla pur sempre di Ulisse, noto a tutti per il faticosissimo ritorno a Itaca, la sua casa e isola natìa, per via di due o tre conti in sospeso con il dio del mare…
 
Che c’entrano allora “I Fiori Blu”? Gli unici che conoscono io appartengono al celebre romanzo di Raymond Queneau…Ma soprattutto che cos’è una “comunità artistica?”.
 
Per risolvere i miei dubbi ho pensato di prendere il largo e di approdare QUI, sulla piattaforma di Idea Ginger.
 
Quello che ho scoperto su quest’isoletta, che raccoglie molte belle esperienze del territorio, non è un semplice crowdfunding, ma la punta di un iceberg di un progetto complesso. Si tratta per l’appunto de “I Fiori blu: musicateatro 2018”, che da settembre sta coinvolgendo oltre 70 persone con e senza disabilità in un percorso di formazione di musica e teatro che culminerà con un grande spettacolo il prossimo giovedì 24 maggio al Teatro Duse di Bologna, per la regia di Martina Palmieri di Gruppo Elettrogeno Teatro.
 
Musicisti, attori non vedenti, artisti visivi, persone che usufruiscono di Misure Alternative alla Detenzione, operatori sociali, coristi, bambini, attori professionisti, persone con autismo…Quella del Gruppo Elettrogeno è una vera e propria comunità che se ne infischia delle etichette e che ribalta così anche i concetti di diversità e giustizia, semplicemente mettendo insieme le persone per valorizzare, attraverso i linguaggi della musica e del teatro, le identità artistiche di ciascuno.
 
Una bella sfida che giunge oggi alla sua quarta edizione e dentro cui i partecipanti scelgono sempre di tornare, proprio come a Itaca. Il motivo per me è quasi scontato, lo dice il nostro titolo “Dite alle sirene che ripasso”.
 
Infondo, mi sono detto, che differenza c’è tra le sirene della polizia e le sirene di Ulisse? Entrambe ti beccano ma da diversi punti di vista!
 
Interessante che a essere “beccati” siano stati questa volta anche educatori e operatori del sociale, che di solito non sono invitati a partecipare a questi esperimenti e che ora decidono di mettersi in gioco, scegliendo, come tutti gli altri, chi diventare: Ciclope, Penelope, Circe, Telemaco…
 
In tutti noi infondo c’è un eroe, una strega, un padre e un figlio, una madre e una moglie , un essere caduto dall’Olimpo…
 
Che dire, mentre io me ne torno a far due chiacchiere con le Sirene, vi esorto a farvi ancora un viaggetto sulla nave de I Fiori Blu, il crowdfunding ha raggiunto il suo primo obiettivo ma con il contributo di tutti sarà possibile realizzare anche un documentario del viaggio di questa folle comunità.
 
A sostenere il progetto con i suoi incantesimi anche un vero e proprio tritone della musica contemporanea, il trombettista Paolo Fresu, che negli anni passati ha anche partecipato ai laboratori di formazione del gruppo.
 
Nell’attesa di vederci al Duse, non mi resta che tuffarmi con la testa all’ingiù!
 
E voi, avete mai incontrato una Sirena?
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook
 
Claudio Imprudente

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