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Intralci e risorse

Riflessioni (a freddo) si rapporti di autovalutazione di alcuni prestigiosi licei: la disabilità non è “ostacolo”, ma risorsa, nella formazione culturale dei nostri studenti. Ecco qualche esempio

9 aprile 2018

Non voglio riaprire nessuna polemica, se ne è già parlato abbastanza. Ma devo ammettere che quanto uscito dalle autovalutazioni di diverse scuole secondarie di secondo livello è davvero inquietante. E mi fa male. Soprattutto sentirle oggi, usciti da un anno di celebrazioni per i quarant’anni dalla Legge sull’Integrazione Scolastica del ’77. In molti hanno risposto indignati a queste scuole e alcune delle più importanti penne del giornalismo italiano hanno ribattuto a questo scempio.
 
A me non va di riaprire il dibattito parlando di pedagogia dell’inclusione, di teorie innovative o di meravigliose filosofie. Rispondo semplicemente ricordando persone, azioni, ruoli e risorse. Di alcune di quelle persone che intralciano la didattica, che sono un ostacolo per il gruppo classe, che costituiscono un problema alla crescita culturale dei compagni. Inizio riportando semplicemente alcuni stralci del RAV (Rapporto di Autovalutazione) di alcuni dei più prestigiosi licei della nostra penisola.
 
Liceo Visconti di Roma: "L'essere il liceo classico più antico di Roma conferisce alla scuola fama e prestigio consolidati, molti personaggi illustri sono stati alunni. Le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alto borghese. Tutti gli studenti, tranne un paio, sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile. La percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare è pressoché inesistente".
 
Liceo Classico D'Oria di Genova: "Poveri e disagiati costituiscono un problema didattico. Il contesto socio-economico e culturale complessivamente di medio-alto livello e l'assenza di gruppi di studenti con caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza culturale (per esempio, nomadi o studenti di zone particolarmente svantaggiate) costituiscono un background favorevole alla collaborazione e al dialogo tra scuola e famiglia".
 
Liceo classico Parini di Milano: "Gli studenti del liceo classico in genere hanno, per tradizione, una provenienza sociale più elevata rispetto alla media. Questo è particolarmente avvertito nella nostra scuola. La scuola ha il compito (obbligo) di contribuire a elevare il livello culturale dei suoi allievi, situazione che inevitabilmente porta a qualche criticità nelle attività di inclusione".
 
Alessandro "Alex" Zanardi è un pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivo.
Nell'automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d'oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.
Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano, famoso in tutta Europa.
Simona Atzori è una ballerina italiana che si è esibita nei maggiori teatri della nostra penisola.
Franco Bomprezzi è stato un giornalista, scrittore e blogger, uno tra i più coraggiosi e innovativi attivisti per i diritti delle persone con disabilità in Italia.
 
Beatrice Vio, detta Bebe, è una schermitrice e conduttrice televisiva, campionessa paralimpica e mondiale in carica di fioretto individuale. Potrei continuare all’infinito, continuando a citare questi “ostacoli” nella formazione culturale dei nostri studenti. Ok, queste sono le persone con disabilità famose, direte voi. Allora scendo nel mio quotidiano e vi presento altri ostacoli e intralci che sono passati dalle nostre scuole o che le stanno frequentando ora.
 
Il primo è Ermanno che scrive fiabe per bambini. Poi conosco Stefania che fa la psicologa a scuola. Mi viene in mente Danae, maestra dello sport lotta-danza. Penso ad Andrea che ogni giorno mi aggiorna sull’utilizzo dei nuovi social e sull’uso di pc e tablet. O a Filippo che modifica libri in simboli per bambini con difficoltà di lettura... Tutte persone con disabilità. Tutte persone prima di tutto, con delle abilità. Né ostacoli, né intralci. Ma risorse. Risorse per la società e risorse per la nostra scuola. Scusate la lunghezza, ma non ho proprio voglia di tornare a quarant’anni fa. Mi piace guardare avanti.
 
Scrivete a claudio@accaparlante.it o sulla mia pagina facebook.

di Claudio Imprudente

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