SuperAbile







Inclusione a scuola: quelle buone prassi che entrano in aula

È uscito il nuovo numero di “SuperAbile Inail”, il mensile sui temi della disabilità pubblicato dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

18 novembre 2021

ROMA – Un focus sulle buone scuole che propongono progetti formativi di inclusione e attività integrative per gli studenti con disabilità, un'intervista a Sammy Basso, il paziente-ricercatore affetto da progeria, una malattia rara che provoca un invecchiamento precoce, e la testimonianza di due profughe disabili afghane scappate dai talebani che hanno trovato rifugio in Italia. Inoltre, il progetto fotografico “Cordiali saluti” di Alessio Brondi racconta i tanti volti degli infortunati sul lavoro. E ancora: sport, tempo libero, approfondimenti e tanta cultura. È uscito il numero di novembre di “Superabile Inail”, la rivista sui tema della disabilità pubblicata dall'Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.
 
Al liceo scientifico “Sabin” di Bologna ci sono 23 alunni con disabilità certificate e 74 studenti con disturbi specifici dell'apprendimento (su quasi 1.600 iscritti), 13 docenti di sostegno e 12 educatori. “Cerchiamo di adattare la didattica alle capacità di ciascuno e di valorizzarle al meglio”, spiega Francesco Calzone, professore di scienze umane e promotore del progetto che portato la Caa a scuola, con tanto di corso di formazione per i docenti e gli educatori. E quest’anno al “Sabin” è partito anche un laboratorio di Lis rivolto a insegnanti e studenti. Tra le altre buone prassi di inclusione scolastica nei confronti degli alunni con disabilità c'è anche il liceo artistico “Enzo Rossi” di Roma che ha proposto esperienze di gruppo in contesti diversi dalla scuola e ora punta sul teatro integrato.
 
Paziente e ricercatore, Sammy Basso ha quasi 26 anni, due lauree e un'associazione impegnata nella divulgazione scientifica che ruota intorno a lui. È la persona più longeva al mondo ad avere la progeria, una malattia genetica rarissima che provoca invecchiamento precoce. “Quando siamo partiti con l’associazione Progeria Italia non c’era niente al riguardo, mentre ora siamo un punto di riferimento in ambito europeo. Per chi adesso ha un figlio con questa malattia è cambiato tutto: nei prossimi anni sapranno probabilmente come curarla in maniera definitiva, grazie ai farmaci che verranno testati, ma la ricerca avrà ricadute positive anche su altre malattie rare e sulla popolazione anziana”. Da anni collabora con il Cnr al Network italiano laminopatie, e la tecnologia per sequenziare il Dna e studiare l’invecchiamento precoce è stata chiamata come lui.
 
Ma sul numero di novembre di “SuperAbile Inail” trova posto anche “Blanket for puppies”, l'iniziativa di Kpet Charity e dell’associazione Il Sole Adp onlus di Pistoia in cui ragazzi con sindrome di Down trasformano le stoffe scartate dall’industria tessile in coperte da donare ai rifugi per cani e gatti abbandonati, e la prima squadra femminile di calcio a cinque per ciechi dell'Asdd Roma 2000, società da anni impegnata nella diffusione e promozione del football per non vedenti. Spazio poi alle recensioni di libri e film e alle rubriche su app, hi-tech e mondo social. Oltre all'ironia delle strisce di “Fabiola con l'acca”.  E come sempre è online la Guida al PDF accessibile, realizzata in collaborazione con la Uici per rendere fruibili alle persone cieche e ipovedenti tutti i numeri del magazine.

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