SuperAbile






In Tempo libero

Notizie


Imbruttito e trasandato, ecco com'è il personaggio disabile nei film

L'identikit tratteggiato da Elena Paolini, una delle sorelle disabili “Witty Wheels”, formatrici, blogger e attiviste sulla giustizia sociale applicata alla disabilità. “Ho visto tanti film con personaggi disabili perché penso sempre che nel film successivo la rappresentazione sarà fatta bene, e invece non succede mai”

31 agosto 2020

ROMA - Interpreta la parte del personaggio disabile ma disabile non lo è: è però “imbruttito con sapiente make-up”, indossa “pantaloni cascanti e infeltriti”, ha una “carrozzina del 1806 raccattata nel magazzino di un ospedale” e spesso ha i capelli raccolti in un “codino unto, tra la sciatteria e la trasgressione”.

È questo l'identikit del “personaggio disabile nei film”, dipinto da Elena Paolini, una delle sorelle disabili “Witty Wheels”, formatrici, blogger e attiviste sulla giustizia sociale applicata alla disabilità. “Ho visto tanti film con personaggi disabili perché sono masochista ma anche ottimista: penso sempre che nel film successivo la rappresentazione sarà fatta bene, e invece non succede mai. Vado a curarmi l'ulcera”. Scherza, Elena, ma il tema e caldo e periodicamente torna alla ribalta: la rappresentazione della disabilità su piccolo e grande schermo è sempre più frequente, non solo tra i film minori o di nicchia, ma anche tra quelli delle “star”, dei grandi registi e dei premi del pubblico e delle giurie. Se l'aspirazione più grande è che, prima o poi, i registi scelgano tra i tanti e spesso talentuosi attori disabili, intanto la richiesta è che, fin quando questo non accada, l'interpretazione della disabilitò sia almeno credibile, non stereotipata e perfino rispettosa.

Commenti

torna su

Stai commentando come



Procedure per

Percorsi personalizzati