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"Un mare di unione": a Palermo un ciclo di incontri per persone con disabilità

L’iniziativa è partita al Nautoscopio di Palermo ed è parte di un progetto più ampio che prevede la costruzione di un’imbarcazione accessibile a tutti

27 agosto 2020

PALERMO - Vivere il mare all'insegna dell'integrazione che va oltre tutte le barriere mentali e materiali. E' l'obiettivo di "Un mare di unione" il progetto dedicato all’affascinante universo marino con la finalità di costruire inclusione, creando momenti di divertimento e scambio tra ragazzi e ragazze con disabilità e non. Tra le attività,  al Nautoscopio, si svolgerà un ciclo di incontri curato dall’associazione Sant’Erasmo onlus interamente dedicata al mare, alla navigazione, alla passione, alle avventure degli uomini di mare e alla letteratura ad esso dedicata. A partecipare attivamente agli incontri con i protagonisti del “pianeta acqua” saranno, in particolare, per quattro settimane venti ragazzi.

La rassegna, promossa dall'associazione Sant’Erasmo Nautilus e sostenuta dalla SRLS “Tiziana Serretta”, è parte di un più ampio progetto che prevede la costruzione di un’imbarcazione accessibile a tutti, su cui le persone con disabilità potranno navigare e vivere in piena libertà il mare senza ostacoli o barriere.

Tra i partecipanti c'è Alberto Bilardo, giovane scrittore e fotografo ufficiale dell'evento, che ha una tetraparesi spastica. "Sono contento di partecipare come fotografo a questo evento - ha detto Bilardo - Ogni giorno nel mio piccolo, facendo parte del Movimento Cittadini Sicilia, aiuto a combattere tutte le chiusure ed i pregiudizi che ci sono nei confronti di noi che abbiamo una disabilità. In particolare, per me che faccio anche barca a vela, il mare è il cuore della vita perché mi crea un senso di libertà profonda, facendo accrescere in me il desiderio di superare sempre nuovi orizzonti".

"Stiamo realizzando una imbarcazione dedicata ai giovani con e senza disabilità - ha sottolineato  Santi Gatto, presidente dell'associazione Sant’Erasmo Nautilus - affinchè possano vivere il mare senza limiti e all'insegna della piena integrazione. L'iniziativa è finalizzata proprio a portare avanti esperienze e attività che diano benessere a tutti ma con un'attenzione particolare a coloro che hanno una disabilità".

Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno di Tiziana Serretta, avvocato civilista, docente universitaria di diritto, impegnata da anni sul fronte della salvaguardia delle risorse naturali e in iniziative che coniugano arte, design, creatività e finalità sociali.

“Oggi parlare di abili e disabili è un discorso antico e primordiale - ha detto Tiziana Serretta - perché siamo tutti immersi in una realtà dove lo scambio di sinergie positive porta alla realizzazione della bellezza che è di tutti e per tutti. Abbiamo giovani con disabilità che sanno fare tantissimo; sono artisti, fotografi, scrittori e poeti. Il mare è sopratutto respirare energia, ognuno nel suo modo, con il suo contributo e con le sue potenzialità. Rendere il mare accessibile a tutti, con la possibilità di navigare, fare un tuffo da una barca o anche semplicemente ammirare un tramonto, sono tutte 'cose normali' che per una persona con disabilità possono rappresentare un sogno, un’esperienza straordinaria. Nell’attesa di inaugurare prossimamente l’imbarcazione progettata per le persone con disabilità, non volevo che i ragazzi - che con l’associazione Nautilus seguiamo durante tutto l’anno - si sentissero abbandonati proprio in agosto, un momento particolarmente difficile per le persone più fragili.  Spero che questi incontri potranno aiutarli a vincere la solitudine e al tempo stesso arricchirli di nuove conoscenze, stimolando in loro uno sguardo nuovo sull’ambiente”.

Il progetto prevede la collaborazione con il WWF, che darà il suo contributo con il seminario curato da Chiara Siddiolo e da Francesco Paolo Palazzo, dedicato alla fauna e alla flora del Mediterraneo. 

"Il nostro contributo sarà dato nell'ambito dell'educazione ambientale dedicata ai più giovani - aggiunge Pietro Ciulla, presidente del WWF Sicilia nord-occidentale - con un'attenzione particolare ai problemi del mare e delle nostre coste. Tra i nostri interventi c'è quello dedicato alle tartarughe marine di cui stiamo gestendo circa 70 nidi in tutta la Sicilia. Purtroppo sono tante le tartarughe che ancora muoiono soffocate dopo avere ingoiato dei sacchetti di plastica che a loro sembravano meduse. Pertanto ci concentreremo sull'importanza di tenere il mare pulito a salvaguardia della fauna marina come tutto l'ambiente costiero circostante".

Tra i relatori degli incontri ci sono: il prof. Silvano Riggio (biologo marino), Gaetano Lino (esperto in archeologia subacquea); Vincenzo Pace (ex gestore Aree Marine Protette) e Chiara Siddiolo (biologa WWF). Inoltre si aggiungono pure Paolo Palazzo (biologo WWF), Francesco Siculiana (esperto velista) e Francesco Landini (esperto subacqueo).

di Serena Termini

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