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Diritto di viaggiare. Riprogettare il turismo in chiave accessibile

La fase di ripartenza potrebbe essere l'occasione, per le imprese turistiche, di aprirsi a nuovi bacini di utenza. E i dati dimostrano che investire sull'accessibilità turistica è anche economicamente vantaggioso. Gli esiti del convegno organizzato nell’ambito del progetto Padova per tutti

16 luglio 2020

PADOVA - Parlare di accessibilità turistica in Italia è una grossa sfida. Il cosiddetto “turismo per tutti” dovrebbe essere un diritto garantito universalmente ma presuppone un cambiamento prima di tutto a livello culturale e politico che nel nostro Paese fatica a realizzarsi. L'Italia infatti in questo campo si colloca agli ultimi posti in Europa, ampiamente superata da nazioni come Spagna, Portogallo e Inghilterra. Ma oggi è l'intero settore turistico nostrano ad essere stato messo in ginocchio dalle conseguenze dell'epidemia di Coronavirus. Secondo i dati dell'Agenzia nazionale del turismo (Enit) nel corso della stagione estiva i turisti stranieri che visiteranno il nostro Paese saranno circa 31 milioni in meno rispetto agli anni scorsi e quelli che pernotteranno nelle nostre strutture ricettive caleranno del 49%. Un'indagine di Demoskopica rileva che nel 2020 l'economia turistica potrebbe subire una perdita pari a 18 miliardi di euro, di cui il 70% interesserebbe le regioni Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige.
 
In questo scenario catastrofico il tema dell'accessibilità rischia di uscire di scena. Invece l'odierna fase di ripartenza potrebbe essere l'occasione affinché le imprese turistiche riorganizzino il loro assetto per aprirsi a nuovi bacini di utenza. Si tratta di una questione etica ma anche economica: nel 2019 il 18% della popolazione mondiale aveva più di 65 anni (701,5 milioni di persone). Sono più di 100 milioni i cittadini europei con disabilità e si stima che nel 2030 nel Vecchio Continente le persone con più di 65 anni saranno il 33%. Questi numeri dimostrano chiaramente che investire sull'accessibilità turistica non sia solo eticamente giusto ma anche economicamente vantaggioso.
 
La maggior parte degli imprenditori, purtroppo, non riesce ancora a considerare il turismo accessibile come un'opportunità di business ma ci sono alcune eccezioni. Marco Moggia, proprietario dell’Ermitage Bel Air Medical Hotel di Abano Terme (Padova), segnala: “Negli ultimi tre anni l’incidenza nei ricavi del segmento Turismo Accessibile è passata dal 5% al 25% e l’aumento complessivo è stato del 20% nel triennio. La permanenza media in hotel di questi clienti è del doppio rispetto agli altri ospiti, con una disponibilità all’acquisto di servizi superiore del 30%.”.
 
L'accessibilità rientra tra i principi cardine del Piano strategico del Turismo, 2017-22 elaborato dal Comitato permanente di promozione del turismo, con il coordinamento della Direzione generale turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT).
 
A porre l'accento sull'importanza di promuovere il turismo accessibile in questa fase storica, è stata proprio Flavia Maria Coccia, presidente del MiBACT, intervenuta lo scorso 26 giugno durante il convegno online “Diritto di viaggiare: riprogettare il turismo in chiave accessibile”, inserito nel programma online di IT.A.CA’ - Migranti e Viaggiatori, festival del turismo responsabile dedicato al tema della bio-diversità. “Oggi più che mai è importante ripensare al turismo in termini di accessibilità. L’esperienza Covid ci ha cambiato.” - ha sottolineato - “Oggi non solo le persone con bisogni speciali, ma tutti noi desideriamo una vacanza sicura e sana. Questo nuovo atteggiamento può essere la leva per far entrare nella cultura degli operatori economici e degli amministratori locali il tema del turismo accessibile”. L'evento, a cura di COSPE Onlus, ITACA' Padova e ITACA Bologna, è stato realizzato nell'ambito deI progetto “PADOVA per TUTTI - laboratori, formazione, concorsi, eventi per la città accessibile” ed è rientrato nel programma del mese di eventi on – line di  IT.A.CA’ - Migranti e Viaggiatori, festival del turismo responsabile dedicati al tema della Bio-diversità.
 
E' stato un importante momento di confronto e condivisioni di linee strategiche e buone prassi con esponenti istituzionali, esperti di Design for all, organizzazioni del settore attente ai bisogni reali del singolo alla fruizione culturale, sportiva inclusiva e, soprattutto, alla realizzazione e l’autodeterminazione personale. Tra gli altri Design for All Italia che si occupa di progettare ambienti, sistemi, prodotti e servizi fruibili in modo autonomo da parte di persone con esigenze e abilità diversificate e Village for All, ideatore della “guest experience”, che supera lo specialismo della camera d'albergo accessibile ad una “categoria” di persone per diventare invece un ambiente fruibile da turisti con differenti abilità e peculiarità.
 
E ancora il Consorzio di promozione turistica Bibione Live che con il sostegno della Regione Veneto ha reso accessibili 4 chilometri di spiaggia con passerelle per entrare in mare con le sedie a rotelle a noleggio. Realtà e progetti - questi e gli altri illustrati nel corso del convegno - molto diversi tra loro ma con un obiettivo comune: oltrepassare l'ottica delle “strutture speciali per persone speciali” realizzando soluzioni usufruibili da tutti.
 
Il prossimo appuntamento di approfondimento sul tema dell’accessibilità nell’ambito del progetto PADOVA per TUTTI si svolgerà a Padova dal 28 al 30 agosto durante IT.A.CÀ MIGRANTI E VIAGGIATORI - FESTIVAL DEL TURISMO RESPONSABILE
Padova e dintorni.

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